Fioretto maschile, il riepilogo del fine settimana del Cairo

Approfondimenti, temi e altro del fine settimana di Coppa del Mondo di fioretto maschile del Cairo.

 

Il fine settimana del Cairo ha sancito il via alla nuova stagione di Coppa del Mondo per i fiorettisti. Un week-end tutto sommato positivo per casa Italia, malgrado sia mancata la vittoria. Andiamo a ripercorrere la tre giorni appena andata in archivio con il nostro consueto riepilogo del lunedì.

Altro giro, altro podio – Ottavo podio in carriera per Alessio Foconi, secondo nella gara di sabato. Per lui la gara egiziana si rivela ancora stregata, ma arriva la conferma del secondo posto conquistato l’anno scorso e, soprattutto, una grande ripartenza in una stagione in cui è chiamato alla riconferma di quanto di buono fatto vedere nell’annata passata. La lotta al vertice ormai è diventato habitat naturale di Alessio, il cui bottino ora recita 1 vittoria, tre secondi  e quattro terzi posti.

Ripartenza con podio – Alla prima uscita dopo il trionfo al Mondiale di Lipsia, il quartetto azzurro non ha deluso le aspettative centrando il terzo posto finale. Bella la gara degli azzurri, che hanno dovuto fronteggiare l’assenza di Daniele Garozzo, ottimamente sostituito da Lorenzo Nista. Unico neo, la sconfitta contro gli Usa in semifinale, ma nella finalina contro la Francia è arrivato l’immediato riscatto e, con esso, il podio.

L’uomo in più – Bene con la Gran Bretagna agli ottavi, benissimo contro la Germania ai quarti (+7), devastante contro gli Stati Uniti in semifinale (+16), e in saldo positivo anche contro la Francia. Andrea Cassarà è stato indubbiamente l’mvp del quartetto azzurro nel terzo posto di ieri. Emblematica la prova contro gli Usa, purtroppo non sufficiente per battere Massialas e compagni: delle 42 stoccate messe a segno dall’Italia, ben 30 portano la firma del bresciano. Che dimostra di essere difficilmente “giocabile” quando in giornata di forma.

Scherma all’ombra delle Piramidi – Avevamo già esaltato l’anno scorso l’incredibile location scelta dagli organizzatori per le fasi finali della gara del Cairo (la cittadella di Saladino). Quest’anno non possiamo che rinnovarli: difficile trovare cornice più suggestiva della Necropoli di Giza, con le sfingi e le piramidi. Un tuffo nell’arte e nella storia uniti allo spettacolo della scherma. Semplicemente meraviglioso.

Di nuovo al numero 1 – Quello fra Italia e Stati uNiti ha tutta l’aria di diventare un leit motiv della stagione di fioretto maschile. Con la vittoria di ieri, Alexander Massialas, Race Imboden, Miles Chamley Watson e Gerek Meinhardt, non solo si sono presi la rivincita sulla finale mondiale di Lipsia, ma si sono anche portati in testa alla classifica per squadre. Prossimo round fra tre settimane in Giappone.

 

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Fotografie Manky/Bizzi/Fie

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