Legnano riaccoglie gli spadisti per la seconda tappa stagionale di Coppa del Mondo

Il “Carroccio” torna ad ospitare il circuito maschile della spada. Attesa per gli azzurri, in cerca di riscatto dopo il poco brillante avvio di Berna.

 

L’ultima volta che il “Trofeo Carroccio” si svolse al maschile (anno 2014) fu un quasi tripudio francese. Perché se è vero che a vincere alla fine fu il coreano Jung Jisun, la formazione transalpina piazzò tre atleti sugli altri gradini del podio (Jean-Michel Lucenay, Ivan Trevejo e Daniele Jerent) e ben cinque nei primi otto. Poi i ragazzi lasciarono spazio alle ragazze, protagoniste di quattro edizioni, di cui una straordinaria nel maggio 2016 al posto della cancellata gara di Johannesburg; ma da venerdì a sabato, nella prima delle tappe italiane di Coppa del Mondo, a tornare in scena sulle pedane del Pala Borsani di Castellanza saranno di nuovo gli spadisti.

Per la banda Cuomo, subito l’occasione di riscatto dopo la poco brillante prestazione complessiva di Berna, laddove nessuno degli azzurri è riuscito a centrare la finale a otto nella prova individuale mentre nella prova a squadre il podio è sfumato per poche stoccate nella finalina contro il Giappone. La gara casalinga, inoltre, sarà anche l’occasione per poter testare alcuni giovani interessanti – come ad esempio Davide Di Veroli – e far fare loro esperienza in una tappa di Coppa del Mondo. Occhi puntati sui “milanesi” Enrico Garozzo, Marco Fichera e Andrea Santarelli così come sul due volte campione del Mondo Paolo Pizzo (terzo nell’edizione 2010): saranno loro a provare a riportare in Italia il “Carroccio”, che manca dal lontano 2008 quando a imporsi fu Diego Confalonieri. Da allora tanti podi – compreso il secondo posto di Giulia Rizzi nella parentesi al femminile, datato maggio 2016 – ma mai più l’Inno di Mameli a fine gara.

Al via ben 271 atleti, pronti a darsi battaglia fin dalla prima giornata di gare in programma venerdì 17 novembre. Difficile, come sempre quando si parla di spada, fare un pronostico. Coreani, giapponesi, francesi – rimasti fuori dagli otto a Berna e lontanissimi dal vertice nella gara a squadre, ma in Svizzera non c’erano Borel e Jerent – i russi e gli ucraini freschi di tripletta in Svizzera, oltre ai soliti noti come Max Heinzer: ognuno con le sue carte da giocare, tutti con l’unico obiettivo di mettere le mani su un appuntamento che da oltre 40 anni è parte della storia della Coppa del Mondo di spada maschile.

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Fotografia Trifiletti/Bizzi 

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