Spada femminile, si ritira Bianca Del Carretto

 

Con un lungo post su Facebook, la spadista ligure Bianca Del Carretto ha annunciato il proprio ritiro dall’attività sportiva. Campionessa Europea individuale nel 2014 a Strasburgo e iridata a squadre nel 2009 ad Antalya, la trentaduenne di Rapallo in carriera vanta anche una vittoria e otto podi complessivi in Coppa del Mondo, oltre a un altro bronzo Europeo vinto a Kiev nel 2008.

L’ultima gara internazionale di Bianca risale all’ottobre del 2016, quando a Tallinn chiuse al dodicesimo posto. La scorsa estate è diventata mamma del piccolo Giacomo, avuto dal marito Achille Cipriani.

«Si conclude oggi la mia carriera da atleta professionista dell’Aeronautica Militare. Un viaggio fatto di sogni ed incubi, di aerei, di spalle lussate, notti insonni, di urla, di gioia e di rabbia, e di tantissimo altro ancora. 
La donna che sono, nel bene e nel male, lo devo ai miei genitori ed a quello che mi hanno insegnato questi anni in giro per il mondo.
Se non avessi iniziato a tirare, 26 anni fa, sarei una persona diversa. Probabilmente un po’ più dolce, ma anche più timida e meno sicura di me.

Ho incontrato persone che, spero, resteranno con me per sempre. Per citarne una…mio marito 
Sono le stesse persone che mi hanno stretto forte, felici quanto me, dopo una giornata che mi vedeva vincere qualcosa di importante. In quei momenti ho capito come si comporta chi ti vuole bene per davvero.

Grazie alla scherma ho imparato che puoi essere indispensabile per quasi 15 anni e diventare da rottamare nel giro di una manciata di ore. 
La scherma mi ha insegnato, ed io cercherò di farlo con mio figlio, che parlare coi risultati è l’unico modo per essere ascoltati anche da chi non vuole sentire. E che non tutti i sogni si realizzano, ma la capacità di sognare ancora, è quasi sempre più forte della delusione di aver mancato un obiettivo. Fortunatamente.

Smetto senza aver realizzato tutti i miei sogni, ma convinta di averci provato fino all’ultimo. Porto dentro emozioni immense, che non si possono descrivere a parole e non dimenticherò mai. Sono il vero motore (per non dire la droga) di chi fa questa vita.

Sento di dover ringraziare l’Aeronautica Militare nelle persone di Gabriele Anfora, Antonio Di Biase, Dario Magagnini e Francesca Buccione, siete stati davvero una famiglia e avete sempre combattuto dalla mia parte.
Un grande grazie a Marco Di Cori, che mi ha allenato per 11 anni senza farmi mai mancare una scheda di preparazione atletica e Andrea Candiani che si è preso cura di me in un momento per niente facile.
Infine, mille volte grazie a Roberto Cirillo, che ha creduto in me prima di chiunque altro e non ha mai smesso di farlo, senza di lui questo sogno non sarebbe nemmeno iniziato».

Queste le parole di congedo dalla scherma di Bianca Del Carretto.

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Foto Bizzi/Fie

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