Il Grand Prix di Seul di sciabola chiude la fase invernale della stagione

In Corea l’ultimo appuntamento di metà stagione prima del rush finale verso Wuxi. In pedana sciabolatori e sciabolatrici per il secondo dei tre Grand Prix.

 

Dopo fioretto e spada tocca alla sciabola chiudere la propria seconda parte di stagione con il Grand Prix. Un lungo volo dall’altra parte del Mondo per la tappa asiatica della serie, giù fino in Corea e a Seul. Dove gli azzurri, assieme ad atleti di altre nazioni, hanno preso parte a un training camp internazionale per meglio ambientarsi al clima e affinare l’allenamento in vista del cruciale appuntamento che avrà il suo clou nella giornata di Pasqua – via alle gare nella notte italiana – quando verranno eletti i due vincitori.

Nella gara femminile, azzurre a caccia di riscatto dopo la poco brillante prova individuale di Atene, dove la migliore è stata Rossella Gregorio che ha chiuso agli ottavi di finale. Fra le iscritte alla gara anche Mariel Zagunis, con l’americana che farebbe così il suo ritorno in pedana dopo la maternità, mentre ancora assente la campionessa Olimpica di Rio 2016, Yana Egorian, vincitrice proprio in Corea lo scorso anno. Un assenza pesante che comunque non toglie nulla all’incertezza della lotta per la vittoria finale, come dimostrato proprio dalla prova greca con la prima assoluta in carriera di Bianca Pascu.

Non meglio è andata nella gara di Varsavia alla squadra maschile: non solo le eliminazioni precoci dal tabellone individuale, ma anche la fine del filotto di podi nella gara a squadre, chiusa al quinto posto. Nella tana dei coreani sin qui dominatori di stagione, la ricerca di rivincite per il gruppo azzurro, pronto a inserirsi nel sempre allargato pack dei favoriti per il successo. Si parte venerdì con le qualificazioni del tabellone femminile, mentre sabato sarà la volta di quello la maschile. Chiusura, come detto, domenica con i due tabelloni principali e la proclamazione dei vincitori.

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Fotografia Augusto Bizzi

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