La Russia guida la riscossa del Vecchio Continente, suo l’oro maschile

Battuta in finale la Francia. Terzo posto per il Giappone, quinti gli azzurri.

 

E all’ultima occasione utile, la Vecchia Europa del fioretto ha rialzato la testa e si è ribellata allo strapotere dell’asse Stati Uniti – Giappone che ha contraddistinto questa tre giorni iridata sulle pedane di Verona. La firma è quella della Russia, che con il 45-26 inflitto alla Francia, si prende il titolo del Mondo e mette il sigillo definitivo sulla vittoria del medagliere finale di questi Campionati Mondiali Cadetti e Giovani di Verona 2018, precedendo Stati Uniti e Italia.

Mai in discussione l’esito dell’assalto, fin dal 5-0 con cui Semenyuk ha fulminato Roger nella prima delle 9 frazioni della gara. Di Loisel (10-5 ad Anton Borodachev) l’unico sussulto francese di un match diventato ben presto indirizzato in maniera precisa e trasformatosi in garbage time schermistico fino al 45-26 con cui Kiril Borodachev stappa la festa formato famiglia della giovane Russia del fioretto maschile.

Quinto posto per gli azzurri, fermati nella loro corsa alla medaglia proprio dai futuri campioni del Mondo al termine di un assalto giocato sempre sul filo dell’equilibrio, punto a punto: fino allo strappo decisivo di Semenyuk nell’ottava frazione, buono per consegnare nelle mani di Kiril Borodachev il testimone da portare al traguardo dopo aver respinto il tentativo di rimonta del fresco vice-campione del Mondo individuale, Tommaso Marini.

Usciti dalla lotta per il titolo, gli azzurri – con Pietro Velluti Franzì, Davide Filippi e Matteo Resegotti a completare la squadra oltre al già citato Marini -hanno dovuto affrontare il tabellone dei piazzamenti, dove hanno ottenuto la doppia vittoria contro Germania (45-37) e Belgio (45-34) che ha cristallizzato la posizione finale.

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Fotografia Augusto Bizzi

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