Chiara Cini: «Pronta a dare il massimo al mio primo Mondiale»

La fiorettista pisana è al suo debutto iridato e ci racconta sensazioni, aspettative e timori della vigilia di un appuntamento così importante.

 

Anche se si ha già fatto parte del Dream Team e si hanno alle spalle tante gare e un podio in Coppa del Mondo, la prima volta ad un Mondiale è sempre un qualcosa di speciale. Una sensazione che Chiara Cini, ventisettenne di Cascina, si appresta a vivere fra poco meno di due settimane a Wuxi, dove assieme ad Alice Clerici – che sarà impegnata nella sola gara a squadre di spada femminile – rappresenta la quota deb della delegazione italiana che volerà in Cina per la rassegna iridata.

Rotto il ghiaccio con una competizione importante allo scorso Europeo, dove non è mancata un po’ di tensione a frenarla nella gara individuale prima di partecipare da attrice protagonista alla vittoria della gara a squadre («spero di rivivere le stesse sensazioni anche al Mondiale» ci ha confidato la fiorettista azzurra che abbiamo incontrato all’Acqua Acetosa dove, assieme alle compagne, prepara l’importante appuntamento), Chiara guarda con fiducia alla Cina e alla prova iridata, puntando a ottenere il massimo dall’una e dall’altra competizione in cui sarà impegnata nelle giornate del 23 e del 27 luglio.

Ma guai a chiederle un pronostico: «Sui risultati non mi sbilancio perché sono scaramantica, però ovviamente punto ad andare il più in là possibile nella gara individuale. So che sarà una gara difficile, con tanti assalti complicati ma di certo non mollerò niente».  A maggior ragione ora che è riuscita a ottenere il posto sbaragliando una concorrenza comunque forte con altre ragazze che avevano avanzato la candidatura al posto occupato da Chiara, come dimostrato anche dalla continua rotazione attuata da Andrea Cipressa nel corso della stagione di Coppa del Mondo: «Partecipare a un Mondiale assoluto non è una cosa facile, perché fino all’ultimo sono stata in concorrenza con altre ragazze e il fatto di essere arrivata qui, mi rende molto felice. Ma sono anche conscia del fatto che questo è solo un punto di partenza e non di arrivo».

Il difficile, però arriva adesso. E non tanto nella fase di qualificazione da affrontare per via di un ranking che non la premia con un posto fra le prime 16 del Mondo, quanto per tenere a bada il caleidoscopio di emozioni contrastanti immancabile corollario a una gara con una posta in palio tanto alta: «La tensione c’è e si fa sentire, ma mi sto allenando molto e credo anche bene. Le sensazione, pur con alti e bassi, sono buone, diciamo ci sono più alti che bassi. Quando sei in un ritiro pre-Mondiale, arrivano comunque tanti pensieri e dubbi che sarebbero poi comunque arrivati alla vigilia della gara. Prima arrivano, prima li affronti, prima li risolvi; per poi arrivare alla gara senza inutili pensieri».

Dichiarazioni raccolte da Arianna Scarnecchia

Twitter: agenna85

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Fotografia Augusto Bizzi

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