Sciabola: fra Tunisi e Madrid, caccia ai punti a squadre

In Tunisia e in Spagna doppio impegno per il percorso di qualificazione verso Tokyo della sciabola con i primi punti a squadre. 

 

Dopo il primo atto andato in scena a Seul, che ha smosso le prime acque nella classifica individuale, prosegue fra Tunisi e Madrid il percorso di qualificazione della sciabola verso le Olimpiadi di Tokyo 2020. Un week-end di grande importanza, con l’interesse focalizzato non solo sulla prova individuale ma anche e soprattutto su quella a squadre, dato che il pass a Cinque Cerchi si assegna principalmente nel format a staffetta.

Dopo le polemiche seguite all’esclusione dalla gara di Seul, a Tunisi – sede di tappa al femminile – si rivede in pedana con la sciabola Arianna Errigo: la monzese, che gareggia a proprie spese dopo aver ricevuto l’autorizzazione a partecipare dalla Federazione, sarà di scena soltanto nella prova individuale, mentre a squadre il quartetto verrà completo da Sofia Ciaraglia assieme alle confermatissime Martina Cirscio, Rossella Gregorio e Irene Vecchi. Una formula, questa, già più volte sperimentata da Sirovich e che ha sempre pagato buoni dividendi, tanto a Tunisi lo scorso anno quanto a Orleans a inizio di questa stagione. Duplice la missione delle ragazze italiane: da una parte proseguire il filotto di podi a squadre, dall’altra provare ad abbattere quel muro degli ottavi di finale che, salvo una volta in occasione del terzo posto di Irene Vecchi a Salt Lake City, ha sempre rappresentato un tabù per le sciabolatrici azzurre.

Al maschile, invece, si riparte dal quinto posto di Curatoli in Corea a livello individuale mentre il quartetto, confermatissimo con Aldo Montano assieme a Enrico Berrè, lo stesso Curatoli e Luigi Samele, riparte dal terzo posto di Budapest per provare ad avvicinare nuovamente quella Corea che sembra al momento una corazzata inaffondabile, nell’uno e nell’altro format di gara. In attesa però di piazzare il colpo contro gli avversari di sempre, c’è un Italia che viene da una vittoria e due podi consecutivi. E in un percorso in cui è importante sbagliare il meno possibile (e se possibile, non sbagliare proprio) avere nel proprio bagaglio doti come affidabilità, solidità e costanza di rendimento è la miglior garanzia su cui Sirovich può contare.

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Fotografia Bizzi

 

 

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