Doppio oro nella giornata conclusiva. Trionfano sciabolatrici e fiorettisti. L’Italia chiude con 13 medaglie la propria Universiade.
Meglio di così, l’Italia della scherma, la sua Universiade non la poteva chiudere. Oro per i fiorettisti, oro per le sciabolatrici, tredici medaglie complessive e medagliere di specialità sbancato. Ma c’è di più: perché il sigillo messo da Rebecca Gargano, Lucia Lucarini e Michela Battiston è un’assoluta primizia per l’Italia della sciabola femminile, che prima di oggi come miglior piazzamento poteva vantare il secondo posto di Kazan nel 2013.
E questa volta non c’è stata Sara Balzer che ha potuto tenere: la francese, che nella prova individuale aveva battuto in rapida sequenza tutte e tre le azzurre conquistando la medaglia d’oro, a questo giro si è dovuta accontentare della medaglia d’argento assieme alle sue compagne, battute 45-41 nell’ultimo tassello di un cammino entusiasmante che ha visto l’Italia battere nettamente Gran Bretagna ai quarti e Russia in semifinale. Prima del già citato successo contro la Francia, in un match quasi sempre in controllo e con la firma in calce di Michela Battiston.
Una conferma, invece, quella arrivata dai fiorettisti: l‘uno-due firmato Rosatelli e Bianchi nella gara individuale è stato, alla luce di oggi, il più naturale degli antipasti per il trionfo a squadre, una festa a cui si è aggiunto Francesco Ingargiola. L’esordio nel tabellone dei 16 contro l’India come facile abbrivio, quindi i successi in serie contro Cina, Russia e Corea che hanno dato il via alle danze per la vittoria.
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