Oro tabù per gli azzurri, l’Italia resta a secco di titoli nelle gare individuali

Cassarà si ferma ai quarti nel fioretto maschile. Italia senza medaglie d’oro nell’individuale dopo 24 anni

 

Dalla messe di bronzi dei primi due giorni, alla 0 completo alla voce medaglie di oggi. Un viaggio indietro nel tempo lungo 24 anni per l’Italia della scherma, che dopo L’Aia 1995 torna a svoltare al giro di boa di fine prove individuali senza alcun titolo nella sacca. L’Italia avrebbe poi reagito nelle gare a squadre, portandosi a casa i titoli nella sciabola maschile e nel fioretto femminile, e chissà che anche i prossimi giorni in terra ungherese non servano a invertire il trend.

Intanto la spedizione azzurra incassa un pesante flop nella giornata in cui si giocava carte importanti. Ma che fosse una mattinata storta lo si era capito fin dalle prime battute, con l’uscita di scena al primo turno di Alessio Foconi e proseguita con le eliminazioni di Irene Vecchi e Martina Criscio nel tabellone delle 32 della sciabola femminile così come quella di Giorgio Avola allo stesso punto del torneo di fioretto maschile. In mezzo ci si è messo anche il tabellone e i suoi giochi strani, che portano Daniele Garozzo e Andrea Cassarà a scontrarsi agli ottavi, con il bresciano che dopo aver battuto il compagno di squadra si ferma ai quarti di finale.

Nella sciabola femminile, la migliore delle azzurre è Rossella Gregorio, che si ferma agli ottavi di finale contro la beniamina di casa Anna Marton. Da domani si comincia con le prove a squadre: sciabolatori e spadiste sono già approdate ai quarti di finale, mentre fiorettiste e spadisti inizieranno il loro cammino nei tabelloni preliminari. Da ora in poi, sarà vietato sbagliare.

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Fotografia Bizzi

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