Daniele Garozzo: «Ora sono felice di poter studiare ma sarò pronto per tornare in pedana»

Le parole di Daniele Garozzo sul rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020, in attesa di tornare ad allenarsi e a gareggiare.

 

Arriva a metà stagione uno stop forzato a causa della pandemia di Covid-19, e poi l’inevitabile rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo, che avrebbero dovuto tenersi a luglio. Abbiamo chiesto a Daniele Garozzo di raccontarci come sta affrontando i giorni di distanziamento sociale dopo aver ricevuto la notizia dello spostamento di un evento così importante.

Com’è andata la stagione finché non si è interrotta?

La stagione era cominciata bene, dal punto di vista dei risultati le prime gare erano andate benissimo. A partire dall’Open, anche se non conta molto, avevo tirato bene e ho vinto la gara. Poi alle prime tre gare di Coppa del Mondo ho fatto un quinto, un terzo e un secondo posto, tirando in tutte e tre veramente bene. Nelle ultime due invece ho tirato esattamente all’opposto, cioè veramente male (ride, ndr).  La scherma è anche questo: alti e bassi. Ero sicuramente al momento più basso per me quando si è interrotta la stagione. Questo però fa anche parte del mio percorso, spesso ho avuto alti e bassi e soprattutto ho spesso sperimentato cali a metà anno, è una cosa che avevo già vissuto altre volte.

Come ti stavi preparando per le Olimpiadi e com’è stato l’arrivo di questa notizia? Ve lo aspettavate?

Un po’ ce lo aspettavamo perché il rischio era alto e ormai se ne parlava da diverso tempo, questa situazione non poteva che portare al rinvio delle Olimpiadi. Chiaramente non l’abbiamo presa benissimo, ma non possiamo essere tanto egoisti da pensare solo a noi in un momento del genere e quindi accettiamo quello che è venuto, pazienza. In questo momento le cose importanti sono assolutamente altre. Noi siamo qui a casa di Alice (Volpi, ndr) a Siena, ci alleniamo, stiamo facendo mantenimento, e aspettiamo.

Come state passando questo periodo di isolamento?

Ci alleniamo circa un’ora e mezza/due ore al giorno. Fortunatamente a casa di Ali c’è il giardino, e questo ci permette di avere uno spazio all’aperto. Il CUS Siena ci ha messo a disposizione degli attrezzi, bilanciere, manubri, quindi principalmente facciamo cardio, circuiti ad alta intensità. Questo per un breve periodo ovviamente, sia perché  risulta anche un po’ noioso per chi fa scherma fare fitness, e poi perché non ce n’è molta necessità, dobbiamo ora rimanere in forma, mantenerci in linea e rimanere atletici, poca roba rispetto a quello che siamo abituati a fare quotidianamente. Devo ringraziare soprattutto Annalisa Coltorti, che si rende disponibile ed è la numero uno: ci video-chiama e facciamo gli esercizi in diretta come se fosse con noi. Nel frattempo io sto anche studiando tanto.

Cosa stai studiando?

Sto studiando tantissimo, ora endocrinologia e chirurgia generale, poi conto di studiare nefrologia. In questi prossimi tre mesi spero di dare almeno un paio di materie tra quelle più ampie che ci sono a Medicina, che da noi (Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ndr) sono patologia sistematica II, che è la raccolta di alcune cliniche tra cui quelle che ti ho detto e altre, e poi anatomia patologica, così supererei degli scogli importanti.
Adesso ho fatto una cosa che non facevo da tanto, cioè ho messo in primo piano l’università quindi spero di riuscire a laurearmi poco dopo l’Olimpiade nel 2021, studiando tanto in questi mesi e magari all’inizio del prossimo anno sportivo dovrei essere a buon punto. Navigo a vista anche su questo perché la FIE non si è ancora espressa sulle gare, alcuni ci dicono che potrebbero esserci gli Europei a luglio, quindi vedremo, mi adeguerò quando avremo aggiornamenti. C’è stata una delibera qualche giorno fa e neppure gli atleti professionisti possono radunarsi e fare assembramenti per allenarsi, quindi è ancora più probabile che si vada verso un’estensione lunga dello stop per noi.
Le giornate ora le passiamo anche con Forrest, il nuovo arrivato, un cagnolino bellissimo.

Rimani campione Olimpico un anno in più, anche se formalmente sarà Tokyo 2020, cambia l’orizzonte questo spostamento? Riformulare le priorità a così poca distanza dall’evento dev’essere difficile.

Sì l’aspetto mentale va rimodulato considerando questo stop. Non mi scombussola però più di tanto, anzi, in questo periodo mi sto dedicando tanto allo studio, era tanto che non lo facevo, ne traggo molta soddisfazione. Mi fa stare bene studiare tanto e purtroppo l’ho potuto fare poco nella mia vita considerando l’impegno sportivo che è stato molto più stressante rispetto all’aspetto accademico. Ho potuto perseguire l’impegno accademico con più calma, a volte forse troppa, ecco, una cosa che mi è mancata nella vita è proprio questa: non aver potuto studiare tanto quanto avrei voluto. In questo periodo mi sto concentrando su questo e ne sono felice, quindi quando arriverà il momento di focalizzarsi di nuovo sullo sport sarò pronto per farlo.

Twitter: @Ariariasally

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