Niente Grand Prix di fioretto di Torino a febbraio, si lavora per disputarlo a maggio

Possibile spostamento a maggio per il Grand Prix di fioretto a Torino. A dirlo il Presidente del Comitato Organizzatore Locale Michele Torella. Si attende solo il via libera dalla FIE.

 

Troppo rischioso disputare il Grand Prix di fioretto a Torino nella classica finestra temporale di febbraio, quando dovrebbe scattare la nuova stagione internazionale. Ma l’Italia e la città della Mole non rischiano di perdere al momento il prestigioso appuntamento con la gara di Coppa del Mondo, tappa Europea del circuito con punteggio maggiorato.

A rassicurare tutti è Michele Torella, presidente dell’Acccademia Scherma Marchesa e del Comitato Organizzatore Locale, che in un’intervista concessa alla Stampa, ha parlato del futuro della competizione: «Vorremmo spostarlo a maggio, quando le cose potrebbero andare meglio» ha detto Torella «Sarebbe la data giusta anche per garantire la qualificazione Olimpica a chi ancora non ce l’ha. Aspettiamo il via libera dalla Federazione Internazionale».

La possibilità di ospitare una tappa del circuito Grand Prix fa naturalmente gola a tante altre realtà, ma anche su questo aspetto Torella si dimostra sicuro: «Quando un evento è così importante, diventa anche ambito. Però Torino è considerata la migliore fra i 3 Grand Prix mondiali: la Federazione Internazionale garantisce per noi».

L’ultima edizione del Grand Prix si è disputata nel febbraio 2020, quando ancora il coronavirus sembrava un qualcosa di lontano da noi. La speranza è quella, nel prossimo maggio, di vedere le pedane del Pala Isozaki animarsi nuovamente con le sfide dei migliori interpreti mondiali del fioretto femminile e maschile.

Foto Augusto Bizzi

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