L’Italia Tokyo senza bandiera? Il CIO pronto a firmare la sospensione del CONI

Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica”, il CIO avrebbe già pronto il documento che escluderebbe il Comitato Olimpico Italiano dai Giochi di Tokyo. Gli atleti azzurri ci saranno ma gareggeranno da indipendenti.

 

L’opzione più temuta da tutti, atleti ed addetti ai lavori, sembra ormai essere prossima ad avverarsi: stando a quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica”, infatti, il prossimo 27 gennaio sarà ufficializzata dal CIO l’esclusione dell’Italia dai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo. Niente bandiera e Inno Nazionale, ma la possibilità di gareggiare comunque come atleti indipendenti.

Una disdetta terribile per gli atleti (come sottolineato qualche giorno fa da Daniele Garozzo), che si vedrebbero così privati della soddisfazione più grande, quella di cantare l’Inno in caso di vittoria; ma anche una figuraccia epocale per il Governo Italiano, la cui riforma dello sport – varata durante il primo esecutivo di Giuseppe Conte – viola la carta Olimpica che prescrive l’assoluta autonomia dei singoli Comitati Olimpici.  Una vicenda cui urge trovare la giusta soluzione nel minor tempo possibile, perché le conseguenze potrebbero non essere limitate al solo immediato, ma potrebbero ripercuotersi sul futuro. In ballo ci sono anche i finanziamenti per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026.

Non tutto però perduto: perché l’Italia posse evitare di presentarsi a Tokyo senza bandiera, serve che al più presto (entro le prossime 24 ore per la precisione) venga convocato un Consiglio dei Ministri e venga approvato un decreto in extremis che ridia autonomia al Coni. La posta in palio è molto alta e il tempo stringe sempre di più.

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Foto Bizzi