Sciabola femminile: i verdetti delle qualificazioni individuali a Tokyo

Sciabola femminile: il ranking alla vigilia di Orleans

A Budapest si è completata anche la fase di qualificazione individuale alle Olimpiade. Il quadro di chi ha strappato il pass per i Giochi.

 

L’impresa che ha fatto il giro del Mondo l’ha fatta Bhavani Devi: centrando il pass per la zona asiatica a braccetto con la giapponese Emura Misaki, l’allieva di Nicola Zanotti ha portato per la prima volta l’India alle Olimpiadi nella scherma. Ma la gara di Budapest ha finalmente messo a posto tutti i tasselli per quanto concerne la corsa ai pass individuali per la sciabola femminile.

Olga Kharlan aveva immaginato un fine settimana diverso da quello che poi è andato in scena sulle pedane ungheresi: l’eliminazione al primo turno della gara individuale per mano della polacca Matuszak ma, soprattutto, l’eliminazione della sua Ucraina dalla corsa a squadre hanno reso una sorta di incubo il ritorno in pedana della fuoriclasse trapiantata a Bologna. Per lei comunque il posto nel tabellone principale della gara giapponese era già assicurato a prescindere: la Kharlan infatti si prende uno dei due slot Europei, con il secondo strappato dalla greca Theodora Gkountoura.

Un pass soltanto invece in palio nelle zone di Africa e Americhe: a fare le valigie con destinazione Tokyo, l’egiziana Nadia Hafez, che approfitta della qualificazione ottenuta a squadre dalla Tunisia, e la canadese Gabriella Page. Per tutte le deluse, tuttavia, resta ancora una possibilità: quello di vincere i singoli tornei di qualificazione zonale, la vera “last call” per chi coltiva ancora le proprie ambizioni Olimpiche.

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Foto Bizzi