Fioretto femminile: le qualificate individuali ai Giochi Olimpici di Tokyo

Impresa di Irem Karamete, che strappa il pass in Europa assieme a Leonie Ebert. Il punto sulle qualificate individuali nel fioretto femminile a Tokyo.

 

Il Grand Prix di Doha, oltre a sancire la ripartenza dell’attività internazionale per quanto concerne il fioretto, serviva anche a stabilire i qualificati e le qualificate ai Giochi di Tokyo con il pass individuale (le qualificazioni a squadre erano state completate già a Kazan per le donne e al Cairo per gli uomini).  Dalle pedane qatariote sono emersi tanti verdetti, alcuni dei quali decisamente a sorpresa. Di seguito il punto di quanto accaduto nel fioretto femminile.

Ha del clamoroso quanto accaduto ad esempio per il secondo slot Europeo, dove fra tre litiganti, a godere è stata la quarta. Ovvero la turca Irem Karamete, che con una grande gara chiusa fra le prime otto torna a casa da Doha con il pass Olimpico nella sacca. Superando in una volta sola la spagnola Maria Teresa Diaz, la polacca Julia Walczyk e l’israeliana Nicole Pustilnik. Missione compiuta anche per la tedesca Leonie Ebert, per la quale serviva di fatto soltato il crisma dell’ufficialità visto l’enorme vantaggio di cui godeva rispetto alle più immediate inseguitrici.

Un altro sorpasso dell’ultimo minuto arriva nella zona asiatica: la firma è quella di Chen Quingyuan, che grazie al secondo posto ottenuto nel Grand Prix di Doha, scavalca la connazionale Shi Yue e si prende il primo pass di zona. Assieme a lei, posto sul volo per il Giappone per la coreana Jeon Hee Sook.

Tutto già deciso da prima di Doha, infine, per quanto riguarda gli slot delle zone di Africa e Continente Americano, appannaggio rispettivamente della tunisina Ines Boubakri – bronzo a Rio 2016 – e della colombiana Saskia Van Erven Garcia.

Twitter: agenna85

Pianeta Scherma sui social: Instagram, Telegram, Facebook

Foto Bizzi