Il compagno di squadra è accusato di molestie, gli spadisti USA in pedana con una mascherina rosa in solidarietà alle vittime

Nella prova a squadre di spada maschile, tre componenti della squadra Usa si sono presentati in pedana con la mascherina rosa in solidarietà alle donne vittime di abusi sessuali e contro il compagno Alen Hadzic su cui pendono accuse di cattiva condotta sessuale.

 

Nel match fra Stati Uniti e Giappone, unico match valido per gli ottavi di finale della prova a squadre di spada maschile vinta poi dai nipponici, tre dei quattro atleti americani ( Curtis McDowald, Jake Hoyle e Yeisser Ramirez) si sono presentati in pedana indossando una mascherina rosa. Stando ai media d’Oltreoceano, il gesto netta e decisa presa di distanza dal compagno di squadra Alen Hadzic, su cui pendono pesanti accuse proprio di cattiva condotta sessuale.

Il ventinovenne del New Jersey, qualificatosi come quarto per la prova a squadre, era stato sospeso nel mese di giugno, rischiando di non partire per Tokyo, ma poi riammesso in seguito al ricorso da lui stesso presentato. Motivo? La sua partecipazione a Tokyo 2020 non arrecherebbe alcun danno alla “reputazione degli Stati Uniti o della scherma. Per questi motivi, la sospensione temporanea è revocata in quanto non giustificata dai fatti e dalle circostanze delle accuse”.

La sua presenza alle Olimpiadi, tuttavia, non è mai stata vista di buon occhio dalla delegazione statunitense. Al punto che Kat Holmes, componente della nazionale di spada femminile, ha promosso una raccolta firme di tutti i componenti della delegazione schermistica Usa, affinché ad Alen Hadzic fosse impedito di partecipare.   Alla fine Hadzic ha vinto la sua battaglia, ed è potuto andare a Tokyo. Tuttavia ha dovuto affrontare da solo il volo verso il Giappone e, una volta arrivato, è stato tenuto a distanza dal villaggio Olimpico, confinato in un albergo a una trentina di chilometri di distanza.

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Fino a oggi, giorno della gara. Dove i suoi compagni gli hanno fatto capire, con un gesto eclatante che ha ricevuto l’approvazione di molti fra cui di Ibtihaj Muhammad, che in quella squadra lui non era gradito. Per la cronaca, il match è stato nettamente vinto dai nipponici, che poi si sono aggiudicati la medaglia d’oro. Ma quanto visto sulle pedane della Makuhari Messe Arena va ben oltre un semplice assalto di scherma.

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Foto Bizzi

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