Per gli sciabolatori è tempo di riaccendere i motori, nel week-end si gareggia a Budapest

Scherma - Aron Szilagyi a caccia della maschera del "Luxardo"

Nel week end la terza tappa del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile, con la classica gara di Budapest. Torna Szilagyi, Italia senza Berré ma ritrova Samele.

 

Il ritorno del Mostro, all’anagrafe Szilagyi Aron come da corretta dizione ungherese; la nuova sfida ai Mostri, che rispondono al nome di Gu Bongil, Kim Jungwhan, Kim Junho e Oh Sanguk e che uniti compongono il più dominante quartetto che la sciabola maschile degli ultimi tempi ricordi. Menù di per sé già succulento e invitante messo sul piatto nel fine settimana in cui il circuito di Coppa del Mondo toglie gli sciabolatori dalla naftalina in cui erano finiti dopo la tappa di Tbilisi dello scorso febbraio.

Cancellate dall’emergenza sanitaria le tappe di Varsavia e Padova (recupero con gli interessi del GP cancellato a Mosca?), tocca quindi a Budapest riaccendere i fari sulla Coppa del Mondo di sciabola maschile con una tappa carica di significati. Per i padroni di casa innanzitutto, perché dopo la lunga pausa, Aron Szilagyi è pronto a intraprendere il proprio cammino verso Parigi e verso ulteriori record. Il tre volte campione Olimpico ha saltato tutta la prima parte di stagione – di fatto ridottasi alle gare di Orleans e Tbilisi – e nella sua città cercherà le prime risposte sul suo stato di forma.

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Risposte dai suoi ragazzi le cerca anche Nicola Zanotti. Il tecnico livornese deve fare a meno di Enrico Berré, finito ko in ritiro e per il quale si prospetta un lungo stop prima del ritorno in pedana, ma potrà contare su un Gigi Samele che malgrado il delicato momento che sta vivendo fuori dalla pedane è reduce dalla vittoria nella gara nazionale di Lucca. Saranno lui e Luca Curatoli a guidare il quartetto, completato come a Tbilisi da Dario Cavaliere e Matteo Neri.

Si riparte da un quarto posto a squadre e dal podio sfiorato da Giovanni Repetti nella prova individuale, sperando in un tabellone più clemente che non metta fin da subito gli azzurri in rotta di collisione come accaduto in Georgia. C’è un podio da riconquistare e un bel regalo da infiocchettare a Nicola Zanotti che per le prima volta li seguirà a bordo pedana come ct.

Twitter: agenna85

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Foto: Bizzi Team