Fioretto, numeri da capogiro per l’Italia in Coppa del Mondo

Scherma - Fioretto, numeri da capogiro per l'Italia in Coppa del Mondo

In attesa di Europei e Mondiali, il fioretto azzurro si gode una stagione dai grandi numeri in Coppa del Mondo. Vittorie, podi, ma non solo. L’analisi dell’annata azzurra.

 

Il Grand Prix di Incheon ha fatto calare il sipario sulla stagione di Coppa del Mondo per quanto riguarda il fioretto. Una strana stagione, di transizione più di quanto lo sia di norma un’annata post Olimpica, fra calendari stravolti, assenze programmate per ricaricare le batterie ed altre forzate da eventi che con lo sport nulla hanno da spartire (ovviamente il riferimento è alla Russia).

Ma al netto delle mille pieghe, quello che hanno raccontato le pedane da dicembre a oggi è stato il ruolo di grande protagonista che ha rivestito l’Italia. Attesa al varco dopo un’Olimpiade di Tokyo a detta di molti deludente – in cui sono arrivati è bene ricordarlo un argento e un oro, malgrado non siano mancate effettivamente prestazioni sotto tono – e con un nuova guida tecnica, l’arma guidata (nuovamente) da Stefano Cerioni ha risposto presente all’appello.

Sempre sul podio nelle gare individuali –  Un primo dato salta all’occhio: in tutte le gare individuali disputate, sia al maschile che al femminile, c’è sempre stato almeno un azzurro o un’azzurra sul podio. La gara coreana è stata soltanto l’ultima dell’elenco. Vittoria per Tommaso Marini e terzo posto di Alessio Foconi al maschile, terzo posto per Alice Volpi al femminile. L’elenco degli atleti che sono riusciti a mettere piede nella “zona medaglie”, inoltre, è lunghissimo: oltre ai tre già citati, ci sono riusciti fra le ragazze Martina Batini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Martina Favaretto e Francesca Palumbo. Al maschile, vanno aggiunti i nomi di Giorgio Avola, Davide Filippi, Daniele Garozzo ed Edoardo Luperi.

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Doppiette, triplette e altri numeri – Non solo l’Italia è sempre stata presente sui podi di tutti le tappe, ma spesso e volentieri lo ha fatto con più di un rappresentante. Nelle prime tre tappe del circuito femminile, tutte e tre vinte da Alice Volpi, assieme alla senese si sono alternate sul podio Francesca Palumbo (St. Maur), Martina Favaretto (Poznan) e Olga Rachele Calissi Guadalajara. Al maschile il picco più clamoroso è stata la tripletta di Plovdiv con la vittoria di Alessio Foconi su Daniele Garozzo e Tommaso Marini. Ma anche a Parigi (Edoardo Luperi e Alessio Foconi), Belgrado (Tommaso Marini e Girogio Avola) e Incheon l’Italia ha portato almeno due fiorettisti fra i primi tre della generale. C’è la poi la forza del gruppo, testimoniata ad esempio dal sempre alto rateo di atleti che riesce a qualificarsi ai tabelloni principali delle gare: all’ultimo Grand Prix, ad esempio, l’Italia ha potuto contare su 23 atleti ai due main draw sui 24 convocati per la trasferta coreana.

La costanza di Alice, l‘esplosione di Tommaso – Dovessimo scegliere due volti di questa stagione, senza dubbio andremmo su Alice Volpi e Tommaso Marini. La senese è stata protagonista di un avvio di stagione strepitoso, come mai le era accaduto in carriera. Tre vittorie di fila per lei e anche un seppur momentaneo approdo alla vetta del ranking Mondiale. A Incheon si è ripresa il podio dopo due gare in cui aveva comunque chiuso al quinto e al nono posto, segno di una grande costanza di rendimento. Sembra invece essere deflagrato in tutta la sua potenza il talento di Tommaso Marini: il ventiduenne marchigiano non solo è diventato parte fondamentale del rifondato quartetto azzurro, ma anche e soprattutto sta mettendo in mostra tutto il suo potenziale a livello individuale. La vittoria di Belgrado, proprio nel giorno del suo compleanno, lo ha proiettato in un’altra dimensione in cui il ragazzo ha dimostrato coi fatti di saperci stare benissimo. E l’idea è che il bello debba ancora venire per lui.

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La forza delle squadre – Capitolo gare a squadre. Il quartetto maschile è ripartito con il mix fra l’esperienza di Alessio Foconi e Daniele Garozzo e la gioventù e il talento di Guillaume Bianchi e Tommaso Marini. Il risultato? Un mix esplosivo che ha fruttato tre vittorie e un terzo posto in quattro gare. L’avvio col botto a Parigi, l’inciampo – si fa per dire, visto il terzo posto finale – al Cairo, quindi l’uno-due fra Plovdiv e Belgrado maturato al termine di gare dominate dal primo all’ultimo assalto. Bene anche la squadra femminile: l’intelaiatura fissa è quella formata da Erica Cipressa, Martina Favaretto e Alice Volpi accanto alle quali si sono alternate Francesca Palumbo, Camilla Mancini e, nelle ultime due gare, Arianna Errigo. Due vittorie, un terzo posto e una sola gara chiusa fuori dal podio il bilancio. E ora sguardo a Europei e Mondiali per mettere la ciliegina sulla torta che già così può definirsi già riccamente guarnita.

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Foto Eva Pavia/Bizzi Team