Antalya 2022, tre argenti per la sciabola azzurra fra certezze ed emergenza

Tre argenti per la sciabola azzurra, che si aggrappa alla sue certezze Gregorio e Curatoli. Anche se non sono mancate situazioni d’emergenze e qualche solita difficoltà.

 

Tante assenze, una squadra maschile totalmente rinnovata, una Rossella Gregorio non al top. Niente che possa aver impedito all’Italia della sciabola di complessivamente ben figurare sulle pedane di Antalya, portando a casa anche tre medaglie tutte d’argento. E se qualcosa da correggere c’è comunque in vista dei Mondiali del Cairo, dove Zanotti ritroverà Luigi Samele e si spera possa contare sulla migliore Rossella Gregorio, per il ct livornese non c’è motivo per non sorridere.

Certezze – Partiamo dalle certezze. La prima si chiama Luca Curatoli che con quello di Antalya ha messo in cassaforte il quarto secondo posto di questa sua bella stagione. E se da una parte c’è il rammarico per non essere riuscito ancora una volta ad artigliare la vittoria – va anche detto che il napoletano ha trovato di fronte a sé sempre avversari assai tosti, compreso Sandro Bazadze decisamente trasformato dalla cura Bauer – dall’altra c’è la conferma al vertice del ventisettenne partenopeo che tenterà un nuovo assalto al prossimo Mondiale. La seconda garanzia si chiama Rossella Gregorio: la campana, pur non al top per il solito problema muscolare (che l’ha ad esempio frenata nella finale a squadre), ha strappato con la solita grinta un preziosissimo argento, battuta solo dalla solita Anna Bashta. La stessa avversaria che aveva incontrato a Padova e per affrontare la quale, come aveva spiegato proprio Ross, serve essere al meglio delle condizioni. La rimonta contro Balzer in semifinale, con tanto di parziale di 10-0 a rimontare un avvio difficile, resta un capolavoro di classe e determinazione.

Maschile sperimentale – Aldo Montano ritirato dopo i Giochi di Tokyo, Enrico Berrè in recupero dal grave infortunio al ginocchio rimediato in primavera, Luigi Samele costretto al forfait all’ultimo secondo. E allora via alla line verde, con Michele Gallo e Pietro Torre e Giovanni Repetti che pur anagraficamente più esperto ha vissuto in Turchia il suo primo Europeo chiuso a un passo dalla finale a 8. A squadre si è pagata un po’ di inesperienza oltre alla giornata magica del quartetto turco, arrivato a una clamorosa medaglia di bronzo.

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Ragazze meglio a squadre – Al femminile si è confermato il trend della stagione, con il gruppo delle ragazze che ha visto esprimersi al meglio nella prova a squadre (pur con qualche battuta a vuoto nel corso dell’intera giornata) piuttosto che in quella individuale, eccezion fatta ovviamente per Gregorio. La sconfitta con la Francia in finale è stata abbastanza netta, ma Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro hanno già messo nel mirino Balzer e compagne per la sfida iridata. “La nostra prestazione va comunque analizzata” ha fatto la capitana al termine della gara. Per salire sul tetto del Mondo serve sistemare tutti i dettagli.

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Foto Bizzi Team