Spada maschile, al Cairo l’Italia vuole riannodare il filo con il podio

Scherma - Mondiali Il Cairo, la preview della spada maschile individuale

Dopo una stagione ad alto livello in Coppa del Mondo e il deludente europeo individuale, gli spadisti azzurri puntano al bersaglio grosso ai Mondiale del Cairo.

 

Dimenticare la brutta prova individuale degli Europei – riscatta già più che ampiamente con il trionfo a squadre che ha riportato in Italia il titolo continentale dopo oltre vent’anni – e riannodare il filo con il podio come fatto per quasi tutta la stagione di Coppa del Mondo. Dario Chiadò e i suoi ragazzi mettono nel mirino la prova iridata del prossimo 19 luglio con l’obiettivo di andare a caccia del bersaglio grosso in attesa di capire quante saranno le carte al mazzo del tecnico torinese. La speranza è quella di avere il set completo, ma per capirlo sarà necessario attendere sabato 16 luglio quando Gabriele Cimini e Davide Di Veroli saranno in azione per cercare di raggiungere i già qualificati Federico Vismara e Andrea Santarelli.

Bronzo uscente – Il fulignate riparte dal bronzo conquistato tre anni fa a Budapest. La stagione di Santarelli è stata sin qui molto regolare, dal podio di Berna ai piazzamenti fra gli otto in serie. Un ottimo viatico per affrontare una gara in cui punterà a riscattare il deludente ventiquattresimo posto ottenuto ad Antalya provando magari a migliorare il piazzamento della rassegna ungherese. “Qualcuno spieghi ad Andrea Santarelli che il quinto posto, per quanto sia un buon risultato, non è l’obiettivo di una gara gentilmente” ha ironizzato l’argento a squadre di Tokyo 2020 dopo aver chiuso quinto la gara di Heindenehim. L’aria mondiale sarà lo stimolo in più?

Deb a caccia di gloria – Debutto assoluto a un Mondiale per Federico Vismara, uno dei 9 volti nuovi degli azzurri alla loro prima volta in una rassegna iridata. L’atleta reggiano sta vivendo la sua miglior stagione da quando è Assoluto, sublimata dal trionfo ai campionati Italiani di Courmayeur. L’incognita maggiore potrebbe essere proprio l’impatto con la rassegna iridata, ma anche lui come il compagno ha tutte le carte in regola per poter puntare al podio.

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Borel ma non solo in casa Francia – Due vittorie in Coppa del Mondo più il quarto titolo Europeo messo in bacheca non più tardi di un mese fa ad Antalya. Yannick Borel è il nome più caldo per il trono della prova iridata di spada maschile, ma il gigante francese non è ovviamente l’unico favorito per l’oro. Restando in casa Francia impossibile non tenere conto di Romain Cannone e Alexandre Bardenet, senza dimenticare Nelson Lopez Pourtier alla ricerca di un’affermazione che avrebbe del clamoroso considerato il fatto che prima del trionfo al “Monal” navigava ben oltre la posizione 200 del ranking Mondiale.

Koch e tutti gli altri – Mate Tamas Koch ha marciato con grande regolarità in stagione trovando spesso il podio. Max Heinzer rimane sempre una pericolosa mina vagante, mentre extra europa avanzano le loro candidature Ruben Limardo, ancora a caccia dell’unica medaglia d’oro che gli manca, il giapponese Koki Kano fresco di titolo asiatico e i sempre pericolosi spadisti coreani.

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Foto Bizzi