La Francia si sveglia tardi, l’Ungheria sbanca la prova a squadre di sciabola femminile

Inutile il tentativo di rimonta finale delle francesi, oro all’Ungheria. Giappone al bronzo dopo un bel braccio di ferro contro la Spagna. Settime le azzurre.

 

E alla fine arriva…Liza. Con tanti saluti alla Francia, che capisce che è arrivata l’ora di iscriversi alla finale soltanto dopo che ormai la medaglia d’oro nella prova a squadre di sciabola femminile ha preso la sua strada verso il collo della giovane Ungheria. Troppo tardivo il risveglio delle transalpine, a cui era già riuscita una miracolosa rimonta contro il Giappone, e la rumba fatta ballare da Caroline Queroli a una Luca Szuzcs che tolta la maschera era l’impersonificazione di chi si è appena risvegliata da un incubo, non serve a Sara Balzer per ricucire lo strappo.

Gioventù al potere – Un team giovane, quello ungherese, con tre ragazze poco più che ventenni (Liza Pusztai, Sugar Battai e Luca Szuvcs) e la veterana Renata Katona. Lo stop alle azzurre ai quarti di finale, quindi la facile vittoria contro la Spagna per prendersi un posto in finale. Dall’altra parte la Francia favorita della vigilia, che in semifinale ha dovuto ringraziare una super Sarah Noutcha per avere ragione del Giappone. Le ungheresi sono brave a partire più forte, aumentando il vantaggio assalto dopo assalto senza quasi la reazione avversaria. Arrivata, come detto, soltanto a giochi ormai (quasi) fatti.

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Bronzo Giappone – Le lacrime di gioia di Misaki Emura e delle giapponesi da una parte, quelle di disperazione di Lucia Martin Portugues e delle spagnole dall’altra. Finisce con questa immagine la finale per il terzo posto, che sorride alle nipponiche di un divertentissimo match rollercoaster. Parziali, controparziali e nessuna delle due squadre che sia riuscita a prendere un vantaggio decisivo. A salire in cattedra poi è la fresca campionessa del Mondo individuale, che con un 7-3 di parziale ribalta avversaria e sorti dell’incontro regalandosi il second oro di questo Mondiale e un nuovo pezzettino di storia alle compagne.

Rammarico azzurro – Si chiusa con un settimo posto la gara delle azzurre. Un piazzamento che non può che lasciare l’amaro in bocca alle vice campionesse europee in carica. La stessa Ungheria battuta agevolmente agli Europei, oggi è diventata l’ostacolo di fronte alla quale si sono infranti i sogni di medaglia di Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio ed Eloisa Passaro. Vero, il risultato finale della gara di oggi fa vedere in parte la sconfitta sotto una luce diversa, il rammarico è tanto. Finisce 45-43 per le magiare un match pazzo, in cui le azzurre partono forte salvo poi vedersi complicare maledettamente le cose dopo in passaggio a vuoto di Battiston contro Battai. Il controparziale di Eloisa Passaro su Renata Katona nella penultima frazione permette all’Italia di iniziare il rush finale con un seppur minimale vantaggio. Ma nella manche finale è Pusztai ad arrivare prima al traguardo fissato a quota 45. Finite nel gironcino per i piazzamenti, le azzurre hanno dapprima subito lo stop per mano della Germania quindi si sono imposte sugli Stati Uniti per sigillare il piazzamento finale.

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Foto Bizzi