Cosa aspettarsi dall’Italia nella nuova stagione internazionale

Scherma - L'Italia al Cairo deve cancellare gli 0 ori di Budapest

Nel fine settimana un ricco week-end di Coppa del Mondo dà il via alla nuova stagione internazionale. L’Italia della scherma deve riconfermare quanto di buono fatto nel post Tokyo per affrontare al meglio Milano 2023 e il percorso verso Parigi.

 

Un quintuplo, impegnativo, banco di prova per saggiare fin da subito le ambizioni e lo stato di forma dell’Italia della scherma in questa nuova stagione internazionale. Milano sullo sfondo, ma anche il via al percorso di qualificazione Olimpica in cui portare tutte e sei le squadre a Parigi 2024 è affare imprescindibile per la Federazione più medagliata del Comitato Olimpico Nazionale. Algeri, Berna, Bonn e Tallinn diventano quindi già esami probanti e le prime occasioni di confronto con una concorrenza sempre più elevata (basti pensare alle 16 nazioni andate almeno una volta a medaglia agli ultimi Mondiali) e pronta ad alzare ulteriormente l’asticella.

Si riparte dal Cairo, da un’Italia che dopo il digiuno di ori fra Budapest 2019 e Tokyo 2020 è tornata ad alzare la testa e far risuonare l’Inno di Mameli in un palazzetto di scherma. Il fioretto è tornato a fare paura, ritrovando i propri campioni e campionesse ma anche lanciando definitivamente giovani talenti che hanno potuto liberare il proprio talento. E se Arianna Errigo è l’esempio più lampante di atleti che hanno trovato una seconda giovinezza, alla seconda categoria appartiene senza dubbio Tommaso Marini, protagonista di una scalata folgorante chiusa con il numero 1 del ranking a fine stagione. Discorso analogo per la spada. La forza del gruppo innanzitutto, intesa sia come avere a disposizione due quartetti molto affiatati (e a parlare sono i dividendi raccolti a fine stagione nell’uno come nell’altro settore)  sia come la possibilità per Dario Chiadò di contare su tanti atleti e atlete molto competitivi. L’aver ritrovato la miglior versione di Rossella Fiamingo è stata l’altra grande notizia della scorsa stagione. Più complicata ma ugualmente soddisfacente la stagione della sciabola, tenuto conto anche del cambio di guida in corsa (Nicola Zanotti per Luigi Tarantino) e di  situazioni di emergenza figlie di infortuni – Enrico Berré – e ritiri eccellenti, si legga alla voce Aldo Montano.  L’inserimento di Pietro Torre e Michele Gallo sono state comunque le due note migliori accanto alla conferma di Luca Curatoli, che per la prima volta è anche riuscito a infrangere il tabù Aron Szilagyi.

Queste le basi di partenza. Per la nuova stagione l’obiettivo minimo è la riconferma di quanto fatto di buono in quello che si potrebbe definire come l’anno 0 di un nuovo corso per la scherma italiana dopo il (presunto) flop di Tokyo 2020. Sullo scacchiere internazionale a dominare è ancora l’incertezza sul destino della Russia e dell’impatto che esso potrà avere sia nel caso  che il Congresso FIE del prossimo 26 novembre decida per il reintegro sia che si opti per il prolungamento del ban. Ma a prescindere dalla presenza o meno della superpotenza russa, l’Italia avrà comunque il suo bel da fare per guardarsi da una concorrenza che fra vecchie scuole tornate in auge – con la storica rivalità con la Francia riaccesasi proprio in contumacia della Russia – e nuove realtà emergenti sta diventando sempre più insidiosa. Una bella sfida, quindi quella che attende gli Azzurri di tutte le armi.

Da affrontare da una parte con tante certezze, su tutte quella di avere quartetti ben strutturati in ottica qualificazioni per Parigi 2024 come dimostrato anche dalle scelte dei ct per le prime gare, ma anche con qualche aspetto da migliorare. Qualche atleta che deve ritrovare lo smalto migliore,  l’affinamento del “killer instinct” mancato in alcune occasioni lo scorso anno e un settore, quello della sciabola femminile, che a livello individuale continua a fare fatica contrariamente alla buona marcia tenuta a squadre dove le azzurre hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per lottare per il podio se non per la vittoria finale.

Dettagli da affinare, niente di più. Nel fine settimana le prime risposte dal super week-end di Coppa del Mondo.

Twitter: agenna85

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Foto: Bizzi