A Parigi è antipasto di Olimpiadi per fiorettiste e fiorettisti

Fioretto, a Parigi la nuova tappa di Coppa del Mondo

A Parigi riparte la stagione di Coppa del Mondo di fioretto con il doppio appuntamento al Coubertin. Una sorta di aperitivo Olimpico, con l’Italia che ha già qualificato la squadra femminile e aspetta la matematica certificazione della qualificazione di quella maschile.

Per questo fine settimana il viaggio a Parigi sarà affare soltanto di fiorettisti e fiorettiste. E sarà “solo” – senza ovviamente mancare di rispetto a una delle gare più iconiche e ricche di fascino del massimo circuito schermistico globale – per una prova di Coppa del Mondo. A duecento giorni esatti dall’accensione della fiaccola sui Campi Elisi, nella capitale francese si fa sempre più intenso nell’aria quella magica atmosfera che soltanto i Giochi Olimpici riescono a portare con sé e mentre sale l’attesa perché si apra il sipario sul Grand Palais – la sede designata per le gare di scherma – nel fine settimana ci si potrà gustare un ricchissimo aperitivo con l’edizione 2024 del leggendario Challenge International de Paris. Il catino bollente del Coubertin è pronto nuovamente a soffiare alle spalle dei beniamini di casa a caccia sia degli ultimi punti necessari a dare i crismi dell’ufficialità alla qualificazione sia, soprattutto, di una vittoria sulle pedane di casa che manca da troppo tempo.

Nella passata stagione fu un affare tutto fra Italia  (che si prese le due prove a squadre oltre all’individuale femminile grazie ad Alice Volpi) e Stati Uniti, che festeggiò il terzo successo di Alexander Massialas sulle pedane parigine. Un risultato che proprio l’arma di Stefano Cerioni spera di bissare. Archiviate ormai – chi ufficialmente chi in attesa di una certificazione aritmetica che arriverà semplicemente presentandosi in pedana domenica – le rispettive pratiche di qualificazione ai Giochi 2024, i due quartetti Azzurri restano i grandi favoriti per il successo finale. Il doppio secondo posto del precedente turno di Coppa del Mondo fra Tokoname e Novi Sad, alimenta nelle due corazzate Azzurre desiderio di riscatto e rivincita. E poi, si sa, farlo in casa dei francesi dà sempre quel pepe in più nel solco di una sfida secolare fra gli ultimi baluardi della Vecchia Europa a difesa di una scuola sempre più sotto assedio dalle potenze emergenti provenienti da oltre oceano e dall’Estremo Oriente.

Formazioni entrambe confermate. Quella iridata in carica al femminile (Errigo, Favaretto, Palumbo, Volpi), che il biglietto per Parigi lo ha vidimato già dopo la gara di Novi Sad. E se i giochi sembrano di fatto chiusi per quanto riguarda le prime quattro posizioni e buona parte delle singole zone continentali, resta da seguire la sfida fra Germania – orfana di Leonie Ebert – e la Polonia per il posto in Europa. Per quanto riguarda la lotta al successo di tappa, il cerchio sembra stringersi attorno alle solite note: Italia, Stati Uniti e Francia. Gli indiziati al colpo grosso anche per la gara maschile, dove però Giappone, Cina e Hong Kong non staranno di certo a guardare.

Situazione del tutto analoga per quanto riguarda le gare individuali. Da una parte l’Italia con tante carte al proprio mazzo, dall’altra Lee Kiefer e Ysaora Thibus a provare a contrastare l’armata azzurra. Molto più impronosticabile la gara maschile: ai padroni di casa la vittoria manca dal 2014, quando a imporsi fu Enzo Lefort. Da allora il Challenge International de Paris è diventato feudo di statunitensi e italiani con inframezzata la firma di Cheung Ka Long nel 2022.

Il programma della gara è spalmato su quattro giorni. Si inizia giovedì 11 gennaio con il tabellone di qualificazione della prova maschile (qui per gli italiani in gara), mentre venerdì 12 sarà la volta di quello femminile (qui le Azzurre in gara). Sabato 13 si disputeranno i due tabelloni principali delle prove individuali mentre domenica 14 si chiude con le due prove a squadre.

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Foto copertina: Alessandro Gennari