Obiettivo en plein, a Budapest gli sciabolatori azzurri cercano punti per Parigi 2024

Scherma -Sciabola maschile: l'Italia cerca la qualificazione Olimpica a Budapest

Ultima tappa di qualifica Olimpica per la sciabola maschile sulle pedane di Budapest. L’Italia cerca gli ultimi punti che possano dare il via libera ufficiale verso Parigi anche all’ultima squadra che manca all’appello.

 

Le loro colleghe della sciabola femminile il pass per Parigi lo hanno strappato domenica scorsa a Sint Niklaas. Ora la palla passa ai ragazzi per completare l’en plein di squadre qualificate a Parigi 2024 per l’Italia della scherma. Recuperato Pietro Torre, fuori causa a Padova e sostituito da Enrico Berrè, Nicola Zanotti completa con il livornese il quartetto che per il resto si affida alla consueta formazione con Luca Curatoli, Michele Gallo e Luigi Samele. Obiettivo: respingere gli ultimi assalti della Germania e vidimare il biglietto per i Giochi Olimpici. Si riparte dal quinto posto di Padova, strappato con le unghie e con i denti proprio ai tedeschi in un match delicato che più delicato di così si moriva. Un risultato doppiamente prezioso anche alla luce delle precarie condizioni fisiche con cui gli Azzurri hanno disputato la gara. Il segnale, arrivato forte e chiaro al ct, che può contare su un gruppo che anche nelle difficoltà riesce sempre a trovare quel quid in più per emergere e portare a casa il massimo del macinato possibile.

Per gli sciabolatori manca dunque l’ultimo passo prima di tagliare il traguardo. Da festeggiare magari provando a riacciuffare un posto sul podio come accaduto lo scorso novembre ad Algeri nella prima stagionale dopo il doppio quinto posto fra Tbilisi e quello già citato di Padova. Anche perché resta ancora aperto il discorso per entrare in top 4 che se ai fini pratici poco cambia rispetto all’obiettivo ultimo, darebbe una bella iniezione di fiducia morale e una piccola rivincita nel sempre sentito derby con la Francia che negli ultimi incroci non ha portato fortuna agli Azzurri.

Molto interessante anche la lotta per la vittoria nella prova individuale. Aron Szilagyi, enfant du pays, punterà a fare bene davanti al proprio pubblico in una gara che ha spesso esaltato il tricampione Olimpico. Il magiaro, reduce dal deludente “Trofeo Luxardo” dove è uscito al primo turno per mano di Daniele Franciosa, cerca quindi riscatto. Chi invece nella classica padovana si è laureato a pieni voti è senza dubbio Colin Heathcock. Il diciottenne statunitense ha messo a referto la sua seconda vittoria in Coppa del Mondo ed è sempre più la rising star del circuito.

In casa Italia l’uomo più in palla in questo momento è Luigi Samele. Il foggiano è reduce da due grandi gare fra Tbilisi e Padova, chiuse rispettivamente al terzo e al secondo posto. In caso di ulteriore piazzamento in zona medaglie, oltretutto, taglierebbe il traguardo dei 20 podi in carriera. Sarà lui a guidare la carica dei 12 azzurri sulle pedane della capitale ungherese. Ma per l’Italia della sciabola maschile il vero obiettivo facendo rotta su Budapest è mettere la propria bandierina fra le otto che a luglio si giocheranno le medaglie a squadre della sciabola maschile sulle pedane del Grand Palais.

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Foto Eva Pavia/Bizzi Team