Due rimonte al cardiopalma, la necessità di cambiare formazione all’ultimo fra l’indisponibilità di Dario Cavaliere, inizialmente designato per comporre il quartetto assieme a Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri e i problemi fisici accusati da quest’ultimo che hanno costretto Nicola Zanotti a lanciare subito nella mischia Giacomo Mignuzzi. Il tecnico livornese chiude la trasferta di Orano con un terzo posto nella prova a squadre di sciabola maschile e con la contezza di avere a sua disposizione un gruppo di atleti molto forti e di straordinari lottatori.
Perché ripercorrendo a ritroso le emozioni sulle pedane algerine, la giornata in ufficio dei ragazzi di Zanotti è stata tutt’altro che tranquilla. La Cina, prima avversaria di giornata, dà battaglia dalla prima all’ultima frazione e a un certo punto sembra essere in grado di scappare via. Ma Giacomo Mignuzzi prima e Pietro Torre poi confezionano la rimonta al cardiopalma che vale il sorpasso sul 45-44 e il via libera per la sfida con la Francia in formazione tipo. La squadra medaglia di bronzo a Parigi (con Garrigue al posto di Apithy) mette subito la distanza ma fra la fine della seconda e l’alba della terza tornata arriva la svolta: Torre sale in cattedra e dopo aver fatto 13-5 ai danni di Garrigue, chiude perfettamente con un rotondo 5-0 ai danni di Pianfetti finalizzando al massimo l’ottimo lavoro di Gallo ancora con Garrigue.
La successiva sconfitta per 45-34 contro la Corea del Sud (poi vincitrice della gara al termine della sfida contro l’Iran) ha dirottato gli Azzurri alla sfida con in palio il terzo posto sigillato con un netto 45-32 ai danni degli Stati Uniti.
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Foto Augusto Bizzi



