Kharkova maga dell’ultima stoccata, suo l’oro della spada femminile a Tbilisi

Spada femminile: Vlada Kharkova campionessa del Mondo a Tbilisi

 

Camminare sul filo sottile del baratro quando anche il benché minimo errore può mandare a monte tutto e trasformare la gioia più sfrenata nella delusione più atroce. Un terreno su cui Vlada Kharkova si è mossa con estrema naturalezza sulla via che l’ha portata fino al cima al Mondo, laddove nessuna ucraina era arrivata prima di oggi. Maga suprema dell’arte di vincere gli assalti all’ultima stoccata, tenendo a freno quel “demone della partenza” (copyright a Sara Cometti in telecronaca) che fa a gomitate per affrettare i tempi quando nella mente si capisce che è il giorno giusto. Quattro vittorie per 15-14, di cui le ultime tre di fila fra quarti di finale, semifinale e finale ad aggiungersi a quella contro la britannica Julia Caron all’alba o poco più del cammino.

Ma dato che non solo di ultima stoccata vive la campionessa, di mezzo anche un paio di 15-9 ad aprire le danze contro la svizzera Hatz e ad antipasto della triade finale. Di cui ne fanno le spese dapprima la francese Eloise Vanryssel quindim in stretto ordine di apparizione la coreana Song Sera, costretta a rinunciare in semifinale al pensiero stupendo di aggiungere un’altra coccarda al titolo 2022, e Katrina Lehis. Una beffa atroce per la forte estone, che dopo aver piegato in semifinale l’intramontabile compagna di squadra Irina Embrich, mette suo malgrado a referto il poco invidiabile record di veder sfumare anche il titolo iridato a meno di un mese di distanza dall’argento europeo di Genova.

Giornata amara anche per l’Italia, rimasta ai piedi del podio con il duo siciliano Fiamingo – Santuccio. E pensare che sarebbe potuto essere quello il derby ad animare la prima semifinale di giornata, ma di mezzo ci si sono messe proprio le estoni. Finisce 15-10 la sfida fra Lehis e Fiamingo, con la prima sempre in controllo e l’azzurra a inseguire. Prova la rimonta da annali Alberta, rimettendo incredibilmente in piedi un match che sul 7-14 sembrava attendere soltanto lo scorrere dei titoli di coda. E invece il the end arriva sul 15-13 e chissà cosa sarebbe potuto accadere se l’argento di Milano 2023 fosse riuscita a mandare l’esito della contesa all’ultima botta.

Finisce troppo presto invece la gara di Giulia Rizzi e Sara Maria Kowalczyk, entrambe eliminate nel tabellone delle 32. C’è la tedesca Wetzker, in giornata particolarmente ispirata, a servire l’amaro calice di bentornata a un mondiale alla friulana beffandola alla priorità dopo un assalto oltremodo equilibrato; si ferma al cospetto della russa Yasinskaya il debutto iridato della casertana. Due giorni e sarà tempo di prova a squadre. Le campionesse Olimpiche di Parigi hanno fame di riscatto e tanta voglia di ribadire che le padrone in città sono loro.

Classifica – 1. Vlada Kharkova (Ukr), 2. Katrina Lehis (Est), 3. Irina Embrich (Est), 3. Song Sera (Kor), 5. Alberta Santuccio (Ita), 6. Eloise Vanryssel (Fra), 7. Rossella Fiamingo (Ita), 8. Ruien Xiao (Can)

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Foto Eva Pavia/Bizzi Team

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