Spada femminile: Francia sul tetto del Mondo, l’Italia chiude fuori dal podio la prova a squadre iridata

Spada femminile: Francia campione del Mondo a squadre, Italia 4°

 

Festa Francia, amarezza Italia. Questo l’ermetico e stringato telegramma che le pedane di Tbilisi hanno mandato al termine della prova a squadre di spada femminile ai Mondiali di scherma. In mezzo, l’argento del team degli atleti indipendenti (leggasi Russia) e il bronzo della Corea. L’epilogo certo non sognato dalle ragazze di Dario Chiadò, che avrebbero voluto festeggiare il compleanno del loro oro Olimpico fra quattro giorni incasellando a fianco quello di campionesse del Mondo. Un avvio di gara incoraggiante, con le vittorie nettissime sia contro Hong Kong sia contro l’Estonia del duo Lehis – Embrich che tre giorni fa nella prova individuale aveva fermato alle porte del podio la corsa di Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio.

Una sinfonia perfetta quella suonata dalle due siciliane con la collaborazione di Giulia Rizzi, ma ad inceppare il meccanismo delle campionesse Olimpiche di Parigi ci ha pensato proprio la formazione transalpina. Equilibrio è la parola d’ordine per i primi quattro assalti, quindi Eloise Vanryssel trova il break che spacca l’incontro alla quinta frazione: 4-1 su Santuccio e la Francia prende quelle 3 stoccate che le Azzurre non riescono più a colmare. Così come equilibrata è la finale per il terzo posto contro la Corea del Sud. La bella reazione di squadra al tentativo di strappo operato da Song Sera su Rossella Fiamingo nella seconda manche(4-1), grazie anche al bell’impatto dell’esordiente Sara Maria Kowalczyk lanciata da Chiadò proprio al posto della due volte campionessa del Mondo, ha permesso all’Italia di giocarsi punto a punto l’assalto, arrivato alla nona e decisiva manche sul 26-26. Decisiva ancora Song, che riesce a trovare quel break su cui si infrangono i tentativi di rimonta di Alberta Santuccio.

Meno appassionante la finale per l’oro. La Francia, opposta alla formazione delle atlete indipendenti, prende subito il comando delle operazioni e a metà dell’assalto innesta la me ne vado (cit.) grazie ad Alexandra Louis-Marie: il suo 10-5 a Bekmurzova è il lasciapassare definitivo verso l’oro, sigillata dalla stessa A.L.M.  sul 41-32 che vale gioco, partita e incontro.

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Foto Augusto Bizzi/Bizzi Team