Tbilisi come Parigi, gli Usa si prendono anche la prova a squadre nel fioretto femminile. Terza l’Italia

Fioretto femminile: oro Usa nella prova a squadre iridata di Tbilisi

 

Copia e incolla. A un anno di distanza da Parigi 2024, il fioretto femminile è ancora una volta un affare tutto statunitense. Tre giorni dopo l’ennesimo ritocco al libro dei record (suoi e della scherma Usa) a firma di Lee Kiefer nella prova individuale, ecco il bis anche nella prova a squadre. Nel giorno in cui l’Italia chiude al terzo posto, riscattando contro il Giappone la semifinale contro la Francia trascinata da una Pauline Ranvier in vena di far pagare con gli interessi lo “scherzetto” fatto delle Azzurre a Genova, a sorridere è nuovamente la formazione a Stelle e Strisce. Cambiano le protagoniste, o perlomeno la metà di esse con Lee Kiefer e Lauren Scruggs ben salde al timone affiancate dalle giovanissime Jaeylin Liu ed Emily Jing, ma a non cambiare è il risultato.

Se il 45 -24 con cui è andato in archivio l’atto conclusivo contro una Francia lontana parente di quella squadra che un paio d’ore prima aveva messo sotto scacco l’Italia sembra lasciar intendere una facile cavalcata verso il successo, a un’analisi più profonda ci sono stati un paio di snodi cruciali nel corso della giornata che hanno rischiato di far prendere una piega inattesa al corso degli eventi per Kiefer e compagne. Dapprima ai quarti di finale, quando la super combattiva Spagna (guidata dall’italiano Luca Papale) ha tenuto botta fino all’ultimo, venendo condannata solo dal 45-43 firmato Scurggs. Quindi in semifinale, con il Giappone a dettare i ritmi fino ad arrivare al +5 dopo 7 frazioni. A evitare che il match che giusto un anno prima metteva in palio il titolo Olimpico diventasse una decisamente meno nobile per quanto rispettabilissima finale per il bronzo Mondiale, ci hanno pensato Kiefer e Scruggs che con un totale di 19-10 hanno rimesso le cose a posto.

A mancare l’appuntamento con la finalissima è stata invece l’Italia. L’esordio contro la Romania, di fatto un allenamento agonistico risolto sul 45-4, paradossalmente ha sortito l’effetto contrario. Le Azzurre Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Alice Volpi – quest’ultima apparsa poco brillante e in difficoltà quando chiamata in causa- hanno infatti faticato a ingranare anche nel successivo match contro l’Ucraina ai quarti di finale, risolto comunque sul 45-34. Contro la Francia, però, le difficoltà si fanno subito evidenti. Il ciclone Ranvier travolge dapprima Anna Cristino (6-1 nella seconda frazione) quindi Arianna Errigo (12-4 nell’ultima frazione),  ben supportata da Anita Blaze ed Eva Lacheray. Nelle file Azzurre a salvarsi è solo Martina Favaretto, che con il 6-1 a Blaze aveva rimesso in corsa l’Italia consegnando ad Errigo un -2 che la muggiorese non è riuscita a colmare, vedendo anzi dilatato il proprio distacco.

Nella “finalina” per il bronzo, le Azzurre hanno trovato subito riscatto regolando il Giappone con un rotondo 45-30 che vale almeno il piazzamento sul podio. Non certo il risultato sognato

Pianeta Scherma sui socialInstagram, TelegramFacebook

Foto Eva Pavia/Bizzi Team