Giappone pigliatutto nella spada maschile, arriva anche l’oro a squadre! Quinto posto per l’Italia

Spada maschile: Italia quinta nella prova a squadre di Tbilisi

 

L’antipasto lo avevano fatto tre giorni fa con l’oro individuale di Koki Kano, accompagnato sul podio da Masaru Yamada e con Akira Komata che non ha potuto partecipare alla festa soltanto perché fermato ai piedi della zona medaglie da un compagno di squadra. Viste le premesse, difficile pensare a una favorita diversa dal Giappone per la prova iridata di spada maschile sulle pedane di Tbilisi e così infatti è stato malgrado il cammino dei vice campioni Olimpici di Parigi sia stato tutt’altro che tranquillo. Si arrende solo all’ultima frazione la Svizzera, avversaria dei quarti di finale dopo il facile 45-31 con cui i nipponici hanno vinto il “derby” contro la Corea del Sud, che resta attaccata al match fino all’ultima frazione, iniziata con il tabellino che recitava 31-30 Giappone. Costringe Kano agli straordinari il solido Kazakistan (terzo a fine giornata dopo aver nettamente battuto la Francia), arrivato alla manche conclusiva con addirittura +5 di vantaggio: a risolvere la delicata pratica ci pensa il fresco campione del Mondo, che dapprima impatta sul 41-41 quindi brucia Alimzhanov alla priorità per il 42-41 che vale la finalissima.

Dove ad attenderli trovano l’Ungheria per la rivincita della finalissima Olimpica dello scorso anno. Dopo una prima manche di assoluto equilibrio, il Giappone scava il mini break decisivo nella successive due: Komata fa 3-2 su Siklosi, Yamada 3-0 su Andrasfi per prendersi un +4 che gli ungheresi non riescono più a colmare. Nell’ottava frazione la definitiva mandata di chiavi che sigilla la medaglia d’oro: Yamada fa 4-0 ancora su Andrasfi e consegna a Kano un rassicurante +7 di margine da cui gestire i tentativi di recupero di Siklosi. Il match di fatto finisce lì, malgrado il tentativo del Numero 1 al Mondo di rimetterne in discussione l’esito. Serve solo l’ufficialità, che arriva con la botta del 45-35. La firma in calce al dominio imposto dal Giappone sulla spada maschile a questi Mondiali di Tbilisi.

Amarezza e rammarico sono invece i sentimenti dilagante in casa Italia (Gianpaolo Buzzacchino, Davide Di Veroli, Matteo Galassi e Andrea Santarelli a comporre il quartetto) per un quinto posto che non rispecchia valore e premesse della vigilia a un mese dal bronzo conquistato sulle pedane di Genova. La vittoria contro l’Olanda al primo assalto, quindi il tiratissimo quarto di finale contro il Kazakistan. Un assalto corso per tutta la sua durata sul filo del più assoluto equilibrio, al punto che alla fine sono solo due le stoccate a premiare Alimzhanov e compagni. Rimasti fuori dalla lotta per il podio, gli Azzurri hanno trovato una pronta reazione battendo dapprima la Svizzera per 45-30 quindi la Danimarca per 45-28.

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Foto Szolt Nekifor/Bizzi Team