Nel 2019 e a Tokyo 2021 sulla loro strada avevano trovato la corazzata russa. Nel 2022 e 2023, da favorite, avevano mancato l’obiettivo sul più bello sgambettate dalla giovane e talentuosa Ungheria. Nel 2024, attese all’oro più prestigioso sotto le volte iconiche del Grand Palais, erano rimaste clamorosamente fuori dal podio malgrado la presenza in squadra dell’oro e dell’argento della prova individuale. Una vera e propria maledizione quella che sembrava aver travolto la squadra di sciabola femminile della Francia dopo la vittoria iridata di Wuxi 2018, finalmente spezzata oggi sulle pedane di Wuxi. Tocca a Sara Balzer, che la festa in Cina non l’aveva vissuta perché impegnata a riconquistare la miglior forma dopo il crack di Lipsia 2017, mettere il sigillo sulla medaglia d’oro delle transalpine firmando il 45-37 che è gioco, partita e incontro.
In contumacia di Apity-Brunet, è proprio l’alsaziana la stella di una Nazionale che continua a sfornare talenti a ciclo continuo. Non lo si scopre certo oggi quello di Sarah Noutch, oro un mese fa sulle pedane di Genova, in rampa di lancio quello di Toscane Tori che malgrado vada qualche volta in difficoltà riesce sempre a trovare immediata reazione nell’assalto successivo. Vince la Francia e lo fa passando anche dalla rivincita sulla già citata Ungheria in semifinale, malgrado per qualche tratto del match Pusztai e compagne (terze a fine giornata dopo aver regolato il Giappone) abbiano fatto rivedere alle Bleus i fantasmi del Cairo e di Milano. E rivincita è stata anche contro la Corea, che un anno fa aveva battuto in semifinale la padrone di casa al Grand Palais poi rimaste addirittura fuori dal podio.
Questa volta, però non c’è storia: le francesi partono subito forte e prenotano l’oro, mentre la Corea del Sud si vede solo a sprazzi ma con sporadici parziali che servono solo a rosicchiare qualche stoccata ma non a impensierire seriamente le avversarie. Jeon Haoyung è l’ultima ad arrendersi salendo dal 31-40 sino al 37-44 ma all'”A voi!” successivo Balzer chiude le comunicazioni e lancia la festa.
Decimo posto invece per l’Italia (Michela Battiston, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Mariella Viale). La corsa del quartetto Azzurro, bronzo il mese scorso agli Europei di Genova, si è chiusa nel primo assalto di giornata al cospetto della Spagna battute proprio in Liguria nell’ultimo incrocio. Questa volta a sorridere sono le iberiche, che controllano le operazioni per buona parte del match e tremano soltanto nella penultima frazione, quando il grande ingresso dalla panchina di Eloisa Passaro (11-5 il parziale su Araceli Navarro) ha permesso alle Azzurre di riportarsi dal -7 al -1. Nell’ultima frazione, però, Michela Battiston non è riuscita a completare la rimonta contro Lucia Martin Portugues, che chiude la partita sul 45-43. Finite nel tabellone per i piazzamenti, le italiane hanno dapprima regolato per 45-43 Hong Kong, prima di battere l’Egitto per 45-28. Nell’assalto per il nono posto, però, è arrivata una sconfitta contro la squadra delle Atlete Neutrali Indipendenti per 45-27.
Pianeta Scherma sui social: Instagram, Telegram, Facebook
Foto Eva Pavia/Bizzi Team



