Scherma paralimpica: annullata la tappa di Coppa del Mondo di Varsavia

L’emergenza coronavirus continua a incidere profondamente sul calendario della scherma internazionale: l’ultima gara a saltare è la tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Varsavia, in programma per il mese di luglio.

La gara polacca, non valevole per il percorso di qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, sarebbe dovuta essere la prima gara dopo lo stop già deciso nei mesi scorsi all’alba della pandemia di Covid-19. E invece, il proseguire dello stato emergenziale ha suggerito gli organizzatori della storia tappa di scherma in carrozzina di annullare la gara.

Rudi van den Abbeele, presidente dell’IWAS, ha così parlato a proposito dell’annullamento: “Naturalmente siamo molto dispiaciuti per non andare in Polonia questo luglio, ma la sicurezza di atleti e squadre è la cosa più importante”.

Saltata la tappa di Varsavia, il ritorno in pedana per i protagonisti della scherma paralimpica è a questo punto prevista per il prossimo novembre a Pisa. Anche se ancora, ovviamente, tutto è in divenire. Ulteriori dettagli sul calendario rinnovato verranno comunicate in un secondo tempo.

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Foto Bizzi

Thomas Bach: «Olimpiadi di Tokyo a porte chiuse? Presto per dirlo»

 

Olimpiadi di Tokyo a porte chiuse? Ancora presto per capirlo con assoluta certezza. A un anno e due mesi dal via dei Giochi Olimpici di Tokyo, l’impossibilità di capire con chiarezza come evolverà la pandemia di Coronavirus, rende superflua ogni possibile discussione sulla modalità in cui verranno svolte le gare.

Lo ha spiegato il numero 1 del CIO Thomas Bach al termine della riunione dell’esecutivo dello stesso Comitato Olimpico Internazionale.  «Manca un anno e due mesi ai Giochi di Tokyo, è troppo presto per arrivare a delle conclusioni. La presenza del pubblico dipenderà dallo sviluppo della situazione legata al Covid-19: i consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità saranno molto importanti». Queste le parole in tal proposito dello stesso Bach.

Quest’ultimo, ha inoltre annunciato lo stanziamento da parte del CIO di un budget di 800 milioni di dollari per coprire le spese derivanti dall’aver posticipato di un anno lo svolgimento dei Gicohi. Di questi, 650 sono per le spese organizzative, i restanti 150 per il movimento Olimpico.

Quella delle Olimpiadi di Tokyo porte chiuse potrebbe essere un’eventualità qualora la presenza su scala massiccia del virus SARS-COV-2 non permetta lo svolgersi in sicurezza della manifestazione: Nei giorni scorsi il Presidente del Comitato Organizzatore Yoshiro Mori aveva addirittura paventato il possibile annullamento qualora la situazione non si fosse normalizzata.

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Coronavirus, le Federazioni Sportive chiedono aiuto economico al Governo

 

Undici federazioni sportive italiane hanno emesso un comunicato stampa congiunto per chiedere al Governo una maggiore attenzione da parte di quest’ultimo nei confronti dello sport di base in  questo momento particolarmente difficile causa epidemia di Coronavirus. Un settore, quello sportivo, pesantemente colpito dalla crisi legata alla COVID-19, al punto che più di una realtà rischia seriamente di dover chiudere i battenti.

Fra le firmatarie del comunicato, che chiede un intervento fattivo sotto forma di stanziamenti economici c’è anche la Federazione Italiana Scherma, la cui attività, lo ricordiamo, è stata fermata fino alla data del 31 agosto prossimo. Di seguito il testo integrale del comunicato:

Prevedere un intervento finanziario rivolto alle associazioni sportive dilettantistiche sin dal decreto “Cura Italia” in discussione in Aula in questi giorni, sbloccare i fondi già stanziati e vincolati per il progetto “Sport di Tutti” ed assicurare la certezza della contribuzione statale per il prossimo anno. E’ questo quanto richiesto da alcuni rappresentanti del mondo dello sport, chiamati a fronteggiare, così come l’intero Paese, il momento più difficile della storia recente.

Le prime bozze del decreto “Cura Italia” non sembrano tenere in considerazione un movimento, quale quello dello sport italiano, che influisce, considerandone anche l’indotto, per il 3,8 % del PIL. Chiediamo al Presidente del Consiglio, al Ministro competente ed all’intero Governo di riconoscere allo sport di base, che si fonda sul quotidiano impegno di milioni di praticanti, quel ruolo importante non solo sul piano economico ma anche, e soprattutto, su quello sociale.

La pandemia sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza delle società sportive che rappresentano sia il terreno fertile da cui germogliano i campioni di domani e sia il tramite più immediato ed efficace dei valori del vivere civile e della convivenza sociale. I primi interventi predisposti dal Governo hanno rappresentato per lo sport azzurro una boccata d’ossigeno, però rischiano di essere insufficienti. E’ necessario adesso intervenire in maniera tempestiva e strutturale.

E’ per questa ragione che chiediamo di prevedere, all’interno dei 25 miliardi che rappresentano il plafond del decreto “Cura Italia”, lo stanziamento di somme che possano rappresentare un’immissione di liquidità che, attraverso le Federazioni sportive, giungano immediatamente alle società di base che rappresentano la colonna vertebrale dello sport azzurro.

Inoltre, chiediamo di svincolare i fondi già stanziati per il progetto “Sport di Tutti” e che rischiano di rimanere dormienti nei nostri bilanci federali in quanto non potranno essere messe in atto quelle iniziative alle quali erano destinati.

Si tratta di somme importanti e che potrebbero essere utili quale ulteriore sostegno alle nostre realtà sportive. Ma, come ogni sportivo sa, i risultati di domani si costruiscono con una corretta programmazione. A tal fine, chiediamo al Governo una dichiarazione che possa garantire la continuità degli stanziamenti destinati allo sport anche per il prossimo anno che vedrà porci l’obiettivo di onorare il Paese ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo.

In questo percorso, sin da subito, esprimiamo l’esigenza di avvertire la vicinanza del Governo al mondo dello sport con azioni concrete che passino dallo stanziamento di fondi fondamentali per la sopravvivenza dell’intero movimento ed anche da una auspicata concertazione ed attività di ascolto di tutte le componenti dello sport italiano, attraverso il CONI ed il Comitato Italiano Paralimpico.

Federazione Italiana Canoa Kayak
Federazione Italiana Canottaggio
Federazione Italiana Cronometristi
Federazione Ginnastica d’Italia

Federazione Italiana Hockey
Federazione Italiana Pesistica
Federazione Italiana Scherma
Federazione Italiana Sport Invernali
Federazione Italiana Tiro con l’Arco
Federazione Italiana Vela
Federazione Italiana Biliardo Sportivo

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Foto: Bizzi

Federscherma TV, domani si parte: il palinsesto di martedì 14 aprile

Scatta ufficialmente domani, martedì 14 aprile, la programmazione di Federscherma TV.  Fra filmati di archivio di assalti e rubriche ad hoc, prende il via il palinsesto della televisione web lanciata negli scorsi giorni dalla Federazione Italiana Scherma per intrattenere gli appassionati di scherma anche in periodo di quarantena e blocco totale delle attività agonistiche.

Alle 10.00 appuntamento quotidiano con la rassegna stampa, alle 12.00 lo spazio dedicato alle società e ai club di scherma. Alle 17.00 è la volta di “Taglio e controtaglio“, il quiz a tema schermistico.  Spazio anche alle notizie proveniente dai Comitati Regionali con “La voce delle regioni“. Con “Studiando si…para“, si chiacchiera del rapporto fra sport e studio: ospite di Luca Guerrasio, la fiorettista azzurra Martina Batini.  I segreti dell’arbitraggio degli assalti è al centro di Arbitri al video, in onda alle 20.00. Previsto anche uno spazio con le news dal mondo sportivo in onda alle 18.15.

Di seguito il palinsesto completo della prima giornata di programmazione, martedì 14 aprile 2020.

Per seguire la programmazione di Federscherma TV, ci si può sintonizzare sul sito ufficiale della Federazione Italiana Scherma, ma anche sui canali Youtube, Facebook e Instagram. La web tv federale trasmette tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 21.

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Scherma in lutto, scomparsa la giovane pistoiese Irene Biagioni

 

Un’inattesa tragedia ha sconvolto il mondo della scherma pistoiese e italiana: la giovane Irene Biagioni, è infatti improvvisamente venuta a mancare nella giornata di ieri. Stando a quanto riportato dal portale pistoiasport.com, sarebbero ancora ignote le cause della morte della ragazza, che il prossimo giugno avrebbe compiuto 23 anni.

Spadista, cresciuta a Pistoia sotto la guida della maestra Anna Ferni e del maestro Federico Bortolini, la Biagioni si era fatta valere fino a guadagnarsi la convocazione quale riserva per i Campionati del Mediterraneo e diventando un punto fermo della squadra di spada dell’allora Chiti Pistoia che era riuscita ad arrampicarsi fino alla serie A/1.

Nell’ultimo periodo si era allontanata dalle pedane per completare gli studi in lingue, ma stava preparando il rientro. Questo il messaggio tramite il quale la Scherma Pistoia 1894, società di cui il padre Renzo ne è vice-presidente, ha voluto ricordare la sfortunata atleta.

La Scherma Pistoia piange la prematura e improvvisa scomparsa della propria atleta Irene Biagioni. Il consiglio direttivo, le famiglie, gli atleti, gli amici appartenenti a molte società in tutta Italia e anche tutti coloro che hanno frequentato in passato la palestra e che in queste ore hanno fatto pervenire i propri pensieri, si stringono attorno ai genitori Paola e Renzo, vicepresidente della società.

Irene ha vissuto un percorso di grande crescita negli anni trascorsi alla Chiti. Sotto la guida della maestra Anna Ferni e del maestro Federico Bortolini era riuscita a raggiungere buoni livelli fino alla convocazione, quale riserva, per i campionati del Mediterraneo. Poi, entrata a far parte della prima squadra, era diventata uno dei punti fermi della formazione di spada femminile che in pochi anni era riuscita a salire dalle categorie inferiori fino alla serie A/1, conquistando la salvezza per tre anni consecutivi.

Dopo aver lasciato si era dedicata agli studi laureandosi brillantemente in lingue. Un passaggio importante che, nella speranza di tutti, sembrava aprire la porta ad un suo ritorno all’attività agonistica, come più di una volta aveva sottovoce confidato. Una sorte malvagia non le ha dato il tempo e la scherma pistoiese ha perso uno dei suoi tesori preziosi”.

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