Thomas Bach, nuove rassicurazioni sui Giochi di Tokyo: «La questione non è “se”, ma “come” si svolgeranno i Giochi»

 

Fresco di conferma a capo del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach ha nuovamente ribadito che al momento, malgrado tutto, non vi sono dubbi sul fatto che il prossimo 23 luglio i Giochi Olimpici di Tokyo possano prendere regolarmente il via con la cerimonia di apertura.

«Tokyo rimane la cittĂ  ospitante meglio preparata nella storia delle Olimpiadi e per ora non abbiamo motivo di dubitare che la cerimonia di apertura si svolgerĂ  il 23 luglio» ha detto Bach appena dopo la rielezione. «La questione non è “se”, ma “come” si svolgeranno questi Giochi Olimpici».

A tal proposito, dal Giappone si fa sempre piĂą forte la voce che i Giochi di Tokyo potrebbero essere preclusi al pubblico non giapponese. Tutto questo per evitare il diffondersi di pericolose varianti al virus nel paese del Sol Levante.

Le gare di scherma sono in programma dal 24 luglio al 1 agosto (CLICCA QUI PER IL CALENDARIO COMPLETO)

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Foto Bizzi

Approvato il decreto per l’autonomia del CONI, l’Italia sarĂ  a Tokyo con Inno e Bandiera

 

A Tokyo l’Italia ci sarĂ , e gli atleti potranno gareggiare rappresentando la bandiera e potendo cantare, in caso di vittoria, l’Inno nazionale. Evitata in extremis, quindi, la sanzione del CIO che fino alla giornata di ieri sembrava – secondo indiscrezioni giornalistica – ormai inevitabile.

Decisivo in tal senso, come riportato dalle agenzie stampa, l’intervento diretto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha sbloccato la situazione.

“Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019”: questo il commento del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha quindi immediatamente informato il presidente del CIO Bach dell’avvenuta approvazione del decreto.

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Foto Bizzi

 

Cancellazione Giochi Tokyo: c’è la smentita ufficiale del CIO

 

Con un comunicato stampa ufficiale, il CIO smentisce una volta per tutte le ipotesi di cancellazione dei Giochi Olimpici di Tokyo circolata nelle scorse ore dopo l’indiscrezione fatta circolare dal quotidiano britannico “The Times”.

«Circola la notizia che il governo del Giappone abbia deciso che le Olimpiade di Tokyo dovranno essere cancellate a causa della pandemia. Questo è assolutamente falso» si legge nel comunicato rilasciato in data odierna dal CIO «Nell’estate scorsa abbiamo stabilito che la cerimonia inaugurale sarà il 23 luglio .Tutte le parti coinvolte stanno lavorando insieme per preparare i Giochi. Implementeremo tutte le misure contro il Covid per lo svolgimento di Olimpiadi sicure la prossima estate. In una riunione del Comitato esecutivo del Cio nel luglio dello scorso anno, è stato concordato che la cerimonia di apertura dei Giochi di Tokyo 2020 si sarebbe tenuta il 23 luglio di quest’anno, e il programma e le sedi dei Giochi sono stati riprogrammati di conseguenza. Insieme ai suoi partner e agli amici giapponesi, il Cio è totalmente concentrato e impegnato a realizzare un’edizione di successo dei Giochi olimpici e paralimpici quest’anno».

L’ipotesi di cancellazione dei Giochi di Tokyo era giĂ  stata comunque smentita dagli organizzatori e dal premier Giapponese.

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Daniele Garozzo: «L’idea di gareggiare a Tokyo senza bandiera tricolore mi preoccupa»

In un’intervista concessa a Tuttosport, il campione Olimpico del fioretto maschile confessa le sue paure circa la possibilitĂ  che le sanzioni del CIO possano impedire agli atleti azzurri di gareggiare sotto la bandiera dell’Italia. Continue reading

Il TAS condanna la Russia: squalifica dimezzata ma niente Giochi di Tokyo

 

Squalifica dimezzata da quattro a due anni, ma ai prossimi Giochi di Tokyo e Pechino (Olimpiadi invernali 2022) la Russia non ci sarĂ : così si è pronunciato il TAS in merito al ricorso fatto dalla stessa Russia dopo la squalifica di quattro anni inflittagli dal CIO per l’affaire doping.

Niente bandiera russa e niente inno, quindi. A Tokyo (così come a Pechino) potranno comunque gareggiare quegli atleti che si dimostreranno del tutto avulsi dal meccanismo di doping di Stato che ha travolto la corazzata sportiva dell’Est Europa. La squalifica vale anche per i prossimi Campionati Mondiali di Calcio previsti in Qatar nel 2022: in caso di qualificazione, la squadra della Russia potrĂ  comunque prendere parte alla rassegna iridata ma senza i simboli ufficiali della Nazione.

Con Tokyo 2020 e Pechino 2022, diventano quindi tre le edizioni dei Giochi Olimpici senza la presenza ufficiale della Russia.

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