Paralimpiadi: a Tokyo 2020 è record di atleti per l’Italia, 8 gli schermidori

 

 

133 atleti in totale, 61 donne e 52 uomini, per la delegazione azzurra più numerosa di sempre: questi i numeri dell’Italia alle prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020 che scatteranno il prossimo 24 agosto con la cerimonia di apertura. Si tratta di un vero e proprio record, con il nostro Paese che mai aveva qualificato così tanti atleti ai Giochi Paralimpici.

Gli schermidori in pedana saranno 8: oltre alla portabandiera Bebe Vio, che dividerà questo onore con il fuoriclasse del nuoto Federico Morlacchi, scenderanno in pedana Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marco Cima, Edoardo Giordan, Matteo Betti ed Emanuele Lambertini.

Le gare di scherma alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 si svolgeranno dal 25 al 29 agosto prossimi.

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Foto: Augusto Bizzi

Il Presidente Mattarella ha consegnato il Tricolore ai portabandiera di Tokyo al Qurinale

 

Tanta emozione per una nutrita delegazione di atleti Azzurri in partenza per i Giochi Olimpici e i Giochi Paralimpici di Tokyo, che oggi al Quirinale ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Culmine dell’evento, la consegna da parte del Capo dello Stato del Tricolore che sarà portato dai portabandiera Azzurri nelle cerimonie di apertura delle due kermesse.

Presenti anche alcuni dei 24 azzurri selezionati per le gare a Cinque Cerchi: da Gabriele Cimini a Marco Fichera, passando per Luca Curatoli, Aldo Montano, Michela Battiston. Non poteva mancare nemmeno Beatrice Vio, scelta assieme a Federico Morlacchi come portabandiera per la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici previsti a fine agosto.

“Sono molto emozionata” ha detto la stessa Bebe al momento di ricevere il Tricolore “Questa bandiera rappresenta un onore immenso, qualcosa di magico. È la bellezza del nostro Paese e la fortuna di farne parte, la squadra pazzesca che abbiamo dimostrato di essere in questi anni. Rappresenta la maglia azzurra che ho avuto a 14 anni, l’inno di Mameli che è la mia ‘canzone’ preferita e mi fa piangere ogni volta. Per me rappresenta Alex perché la prima paralimpiade l’ho fatta con lui ed è stato stupendo. Rappresenta le medaglie del passato, il sogno di una bambina e il desiderio di chi in futuro sarà qui al posto mio. Potervi rappresentare sarà l’emozione più grande della mia vita”.

Portabandiera per le Olimpiadi saranno invece Jessica Rossi, Olimpionica nel tiro a volo a Londra 2012, ed Elia Viviani. Quest’ultimo è stato campione Olimpico nella Omnium di ciclismo su pista cinque anni fa a Rio.

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Foto Bizzi

Giochi Paralimpici Tokyo: Bebe Vio portabandiera azzurra assieme a Federico Morlacchi

 

Bebe Vio portabandiera azzurra alle prossime Paralimpiadi di Tokyo. Con lei, in continuità con quanto fatto per le Olimpiadi con la scelta di Jessica Rossi ed Elia Viviani, ci sarà il fuoriclasse del nuoto Federico Morlacchi. La decisione è stata comunicata oggi da Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico Italiano, al termine della riunione della giunta CIP.

“Sono felicissima, è un sogno che diventa realtà. Una figata pazzesca – ha commentato Bebe Vio all’agenzia Italpress – Ho sempre dato il massimo per realizzare questo desiderio che coltivo sin da Londra 2012. Spero in questo modo di poter ispirare tante bambine e tanti bambini che vogliono cominciare un percorso nello sport paralimpico. A loro voglio dire: se hai una buona squadra e un sogno nel cassetto puoi raggiungere qualsiasi obiettivo”.

La fuoriclasse della scherma in carrozzina, che a Tokyo sarà in gara tanto nella sciabola quanto nel fioretto, è stata medaglia d’oro cinque anni fa a Rio proprio nel fioretto individuale, oltre che bronzo a squadre assieme a Loredana Triglia e Andreea Mogos. Per Bebe Vio ora la soddisfazione della nomina a portabandiera e di guidare la sfilata degli azzurri nell’appuntamento più sentito. E di farlo affianco a un’altra autentica icona dello sport paralimpico azzurro come Federico Morlacchi.

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Foto Bizzi

Giochi Paralimpici Tokyo: al momento sette gli azzurri qualificati, ma la pattuglia potrebbe aumentare

Sette gli italiani certi di volare a Tokyo questa estate per i Giochi Paralimpici. Doppia arma per Bebe Vio, che sarà di scena anche nella sciabola. Possibili ulteriori slot come wild card. Continue reading

Thomas Bach, nuove rassicurazioni sui Giochi di Tokyo: «La questione non è “se”, ma “come” si svolgeranno i Giochi»

 

Fresco di conferma a capo del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach ha nuovamente ribadito che al momento, malgrado tutto, non vi sono dubbi sul fatto che il prossimo 23 luglio i Giochi Olimpici di Tokyo possano prendere regolarmente il via con la cerimonia di apertura.

«Tokyo rimane la città ospitante meglio preparata nella storia delle Olimpiadi e per ora non abbiamo motivo di dubitare che la cerimonia di apertura si svolgerà il 23 luglio» ha detto Bach appena dopo la rielezione. «La questione non è “se”, ma “come” si svolgeranno questi Giochi Olimpici».

A tal proposito, dal Giappone si fa sempre più forte la voce che i Giochi di Tokyo potrebbero essere preclusi al pubblico non giapponese. Tutto questo per evitare il diffondersi di pericolose varianti al virus nel paese del Sol Levante.

Le gare di scherma sono in programma dal 24 luglio al 1 agosto (CLICCA QUI PER IL CALENDARIO COMPLETO)

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Approvato il decreto per l’autonomia del CONI, l’Italia sarà a Tokyo con Inno e Bandiera

 

A Tokyo l’Italia ci sarà, e gli atleti potranno gareggiare rappresentando la bandiera e potendo cantare, in caso di vittoria, l’Inno nazionale. Evitata in extremis, quindi, la sanzione del CIO che fino alla giornata di ieri sembrava – secondo indiscrezioni giornalistica – ormai inevitabile.

Decisivo in tal senso, come riportato dalle agenzie stampa, l’intervento diretto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha sbloccato la situazione.

“Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019”: questo il commento del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha quindi immediatamente informato il presidente del CIO Bach dell’avvenuta approvazione del decreto.

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Il TAS condanna la Russia: squalifica dimezzata ma niente Giochi di Tokyo

 

Squalifica dimezzata da quattro a due anni, ma ai prossimi Giochi di Tokyo e Pechino (Olimpiadi invernali 2022) la Russia non ci sarà: così si è pronunciato il TAS in merito al ricorso fatto dalla stessa Russia dopo la squalifica di quattro anni inflittagli dal CIO per l’affaire doping.

Niente bandiera russa e niente inno, quindi. A Tokyo (così come a Pechino) potranno comunque gareggiare quegli atleti che si dimostreranno del tutto avulsi dal meccanismo di doping di Stato che ha travolto la corazzata sportiva dell’Est Europa. La squalifica vale anche per i prossimi Campionati Mondiali di Calcio previsti in Qatar nel 2022: in caso di qualificazione, la squadra della Russia potrà comunque prendere parte alla rassegna iridata ma senza i simboli ufficiali della Nazione.

Con Tokyo 2020 e Pechino 2022, diventano quindi tre le edizioni dei Giochi Olimpici senza la presenza ufficiale della Russia.

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