Coronavirus: rinviati a data da destinarsi gli allenamenti di “Azzurrini” e Under 23 di sciabola femminile

 

Dopo la sospensione immediata degli allenamenti degli Azzurrini e degli Under 23 di sciabola maschile, attuata ieri dopo il rinvenimento di cinque casi di positività nella sede del ritiro a Roccaporena, il Consiglio Federale della Federazione Italiana Scherma ha deciso di rinviare a data da destinarsi anche gli allenamenti della squadra femminile, sempre di sciabola e sempre per quanto concerne Under 20 e Under 23.

Il rinvio del ritiro si è reso necessario dopo che alcune atlete e alcuni tecnici, che avrebbero dovuto partecipare al raduno, sono risultati positivi al tampone. Tutti loro avevano preso in precedenza parte ad un “camp” privato. Il raduno delle nazionali Under 20 e Under 23 di sciabola femminile si sarebbe dovuto tenere sempre nella medesima struttura di quello maschile a partire dal prossimo 6 settembre.

Proseguono invece regolarmente i ritiri degli Azzurrini di fioretto femminile, in corso a Forni Avoltri, e di spada femminile, in programma a Cascia ma in un’altra struttura rispetto a quella che ospitava gli sciabolatori.

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Foto Bizzi

Coronavirus: cinque positivi fra gli Azzurrini di sciabola, sospeso il ritiro di Cascia

 

La Federazione Italiana Scherma ha disposto l’immediata sospensione dei ritiri degli Azzurrini e della Nazionale Under 23 di sciabola in corso di svolgimento a Cascia, dopo l’accertamento da parte delle autorità sanitarie locali di cinque casi di positività al Coronavirus fra i partecipanti proprio al ritiro degli azzurrini.

I tamponi, che hanno poi dato esito positivo, erano stati disposti dall’ASL Umbria 2 dopo l’accertamento di alcuni casi (sette) fra i partecipanti ad alcuni “camp” privati che hanno preceduto proprio il collegiale degli Azzurrini. Tutti i cinque nuovi casi non presentano comunque alcun sintomo della Covid-19 e godono di ottimo stato di salute. Come da protocollo, per tutti loro è scattato l’isolamento e la quarantena, mentre anche tutti gli altri presenti nella struttura sede del ritiro sono stati testati con il tampone. Gli atleti resteranno a Cascia per tutto il tempo necessario conoscere gli esiti dei tamponi e a individuare le ideali modalità e tempistiche per il rientro nelle rispettive case.

Sempre nella giornata di oggi, la sciabolatrice della Nazionale Martina Criscio aveva comunicato, a mezzo social, la propria positività al virus responsabile della Covid-19.

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Coronavirus: positiva la sciabolatrice azzurra Martina Criscio

 

Martina Criscio è risultata positiva al Coronavirus. A comunicarlo è stata la stessa sciabolatrice foggiana, campionessa del Mondo a squadre nel 2017 a Lipsia, tramite i propri canali social. A certificarne la positività, il tampone effettuato ieri.

«Purtroppo la fine dell’estate ha portato con sé questa brutta notizia» ha scritto Martina  in una “story” comparsa su Instagram «Dopo il tampone di ieri, risulto positiva a questo maledetto virus che non smette di circolare. Come tutti, ho sempre pensato che a me non potesse accadere ma, ragazzi, la situazione è ancora grave e oggi con questo post voglio davvero pregare tutti voi di stare attenti e prendere seriamente la cosa perché non si tratta solo di noi, ma di tutti quelli che ci sono attorno. Evitiamo di stare senza mascherine, igienizziamo sempre le mani e teniamo sempre la distanza».

Attualmente Martina Criscio, che fino a ieri è stata alle prese con l’influenza ma che ora sta meglio, si trova in isolamento come da protocolli. Nei giorni scorsi era stato Francesco D’Armiento, sempre tramite social media, ad annunciare la propria positività al Coronavirus.

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La scoperta di un vaccino contro il Coronavirus decisiva per il via libera alle Olimpiadi di Tokyo

 

La scoperta di un vaccino contro il Coronavirus sarà uno dei passaggi chiave perché il prossimo 23 luglio 2021 possano partire le Olimpiadi di Tokyo (clicca qui per il calendario della scherma).  A parlare così, alla vigilia di quella che sarebbe dovuta essere la partenza ufficiale dell’Olimpiade giapponese, è stato Mori Yoshiro, capo del comitato Organizzatore.

«Lo sviluppo di un vaccino o di un medicinale contro il nuovo Coronavirus sarà un elemento fondamentale per consentire alle Olimpiadi 2020 di Tokyo, posticipate di un anno, di poter partire il 23 luglio 2021». Queste le parole, riportate dall’Ansa, dello stesso Mori, che ha poi escluso possibili soluzioni alternative paventate nei giorni addietro, come le porte chiuse o un numero di spettatori ridotto.

Sembra davvero senza fine il travaglio di questa edizione dei Giochi, su cui sembrano allargarsi altre ombre anche se al momento non è possibile fare previsioni precise in merito. Ha detto ancora Mori: «Se la situazione continua così com’è al momento, non saremo in grado di organizzare i Giochi. Non riesco a immaginare che la situazione di quest’anno possa continuare anche il prossimo anno».

Come detto, scartata l’ipotesi porte chiuse: «Se risultasse l’unica alternativa, allora dovremo pensare di considerare anche la cancellazione». A creare ulteriore pessimismo attorno ai Giochi di Tokyo, anche la sempre minor convinzione ed entusiasmo della popolazione locale: secondo un recente sondaggio (fonte: Kyodo News), infatti, soltanto un giapponese su quattro sarebbe favorevole alla disputa il prossimo anno, mentre la maggioranza premerebbe per un ulteriore rinvio se non la cancellazione.

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