Coronavirus: cinque positivi fra gli Azzurrini di sciabola, sospeso il ritiro di Cascia

 

La Federazione Italiana Scherma ha disposto l’immediata sospensione dei ritiri degli Azzurrini e della Nazionale Under 23 di sciabola in corso di svolgimento a Cascia, dopo l’accertamento da parte delle autorità sanitarie locali di cinque casi di positività al Coronavirus fra i partecipanti proprio al ritiro degli azzurrini.

I tamponi, che hanno poi dato esito positivo, erano stati disposti dall’ASL Umbria 2 dopo l’accertamento di alcuni casi (sette) fra i partecipanti ad alcuni “camp” privati che hanno preceduto proprio il collegiale degli Azzurrini. Tutti i cinque nuovi casi non presentano comunque alcun sintomo della Covid-19 e godono di ottimo stato di salute. Come da protocollo, per tutti loro è scattato l’isolamento e la quarantena, mentre anche tutti gli altri presenti nella struttura sede del ritiro sono stati testati con il tampone. Gli atleti resteranno a Cascia per tutto il tempo necessario conoscere gli esiti dei tamponi e a individuare le ideali modalità e tempistiche per il rientro nelle rispettive case.

Sempre nella giornata di oggi, la sciabolatrice della Nazionale Martina Criscio aveva comunicato, a mezzo social, la propria positività al virus responsabile della Covid-19.

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Foto Bizzi

 

Coronavirus: positiva la sciabolatrice azzurra Martina Criscio

 

Martina Criscio è risultata positiva al Coronavirus. A comunicarlo è stata la stessa sciabolatrice foggiana, campionessa del Mondo a squadre nel 2017 a Lipsia, tramite i propri canali social. A certificarne la positività, il tampone effettuato ieri.

«Purtroppo la fine dell’estate ha portato con sé questa brutta notizia» ha scritto Martina  in una “story” comparsa su Instagram «Dopo il tampone di ieri, risulto positiva a questo maledetto virus che non smette di circolare. Come tutti, ho sempre pensato che a me non potesse accadere ma, ragazzi, la situazione è ancora grave e oggi con questo post voglio davvero pregare tutti voi di stare attenti e prendere seriamente la cosa perché non si tratta solo di noi, ma di tutti quelli che ci sono attorno. Evitiamo di stare senza mascherine, igienizziamo sempre le mani e teniamo sempre la distanza».

Attualmente Martina Criscio, che fino a ieri è stata alle prese con l’influenza ma che ora sta meglio, si trova in isolamento come da protocolli. Nei giorni scorsi era stato Francesco D’Armiento, sempre tramite social media, ad annunciare la propria positività al Coronavirus.

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La scoperta di un vaccino contro il Coronavirus decisiva per il via libera alle Olimpiadi di Tokyo

 

La scoperta di un vaccino contro il Coronavirus sarà uno dei passaggi chiave perché il prossimo 23 luglio 2021 possano partire le Olimpiadi di Tokyo (clicca qui per il calendario della scherma).  A parlare così, alla vigilia di quella che sarebbe dovuta essere la partenza ufficiale dell’Olimpiade giapponese, è stato Mori Yoshiro, capo del comitato Organizzatore.

«Lo sviluppo di un vaccino o di un medicinale contro il nuovo Coronavirus sarà un elemento fondamentale per consentire alle Olimpiadi 2020 di Tokyo, posticipate di un anno, di poter partire il 23 luglio 2021». Queste le parole, riportate dall’Ansa, dello stesso Mori, che ha poi escluso possibili soluzioni alternative paventate nei giorni addietro, come le porte chiuse o un numero di spettatori ridotto.

Sembra davvero senza fine il travaglio di questa edizione dei Giochi, su cui sembrano allargarsi altre ombre anche se al momento non è possibile fare previsioni precise in merito. Ha detto ancora Mori: «Se la situazione continua così com’è al momento, non saremo in grado di organizzare i Giochi. Non riesco a immaginare che la situazione di quest’anno possa continuare anche il prossimo anno».

Come detto, scartata l’ipotesi porte chiuse: «Se risultasse l’unica alternativa, allora dovremo pensare di considerare anche la cancellazione». A creare ulteriore pessimismo attorno ai Giochi di Tokyo, anche la sempre minor convinzione ed entusiasmo della popolazione locale: secondo un recente sondaggio (fonte: Kyodo News), infatti, soltanto un giapponese su quattro sarebbe favorevole alla disputa il prossimo anno, mentre la maggioranza premerebbe per un ulteriore rinvio se non la cancellazione.

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Aggiornato il protocollo federale, da lunedì 25 si potrà tornare a fare gli assalti a ogni livello

 

A far data dal prossimo 25 giugno sarà possibile la ripresa di tutti gli sport di contatto, scherma compresa: via libera, quindi, anche agli assalti in pedana e agli esercizi in coppia.  Il provvedimento non riguarda più soltanto gli atleti di interesse nazionale, ma tutti i livelli e le età.

La ripresa dell’attività schermistica è però subordinata ai provvedimenti di ciascuna regione e all’evolversi della situazione epidemiologica nei singoli territori nazionali. Restano ovviamente in vigore tutti i precedenti provvedimenti in fatto di sicurezza, igiene e mantenimento delle distanze all’interno delle palestre e delle sale.

«A far data dal giorno 25 giugno» si legge nel Protocollo federale «dopo apposito provvedimento da parte delle Regioni o Province autonome che autorizzi pienamente anche la pratica degli sport di contatto a seguito di “preventivo accertamento della compatibilità delle suddette attività l’andamento della situazione epidemiologica” del territorio, sarà libera per tutti gli atleti, agonisti e non, la pratica dello sport della scherma nella sua interezza inclusi gli assalti e gli esercizi a coppie».

Dopo la ripartenza delle varie nazionali, “inaugurata” dal raduno delle sciabolatrici, ecco un altro piccolo grande passo verso la tanto sospirata normalità con la ripresa degli assalti.

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