Sessant’anni fa i Giochi di Roma 1960, l’Italia della scherma chiuse con 6 medaglie

Due ori, un argento, tre bronzi. L’Italia della scherma chiude così, con 6 medaglie totali, l’Olimpiade di Roma 1960. Di cui in questi giorni ne ricorre il sessantesimo anniversario. Continue reading

Lunedì 25 maggio Federscherma Tv dedica per intero la programmazione a Edoardo Mangiarotti

 

Sarà una programmazione tutta speciale quella di Federscherma TV per la giornata di lunedì 25 maggio: la web tv della Federazione Italiana Scherma, infatti, dedica per intero la giornata alla figura di Edoardo Mangiarotti con una serie di contenuti interamente dedicati alla figura del leggendario “Re di spade”.

La commemorazione inizia già al mattino con una speciale edizione della Rassegna Stampa dedicata a Mangiarotti, quindi le rubriche “classiche” della programmazione della web tv federale tutte incentrate sulla figura dell’uomo entrato di diritto nella storia della scherma non solo per i tanti trionfi in pedana ma per essere stato sempre, per tutta la vita, esempio di sportività e correttezza.

Lo “Spazio società” sarà dedicato proprio a una visita guidata nella sala d’armi del Circolo della Spada Mangiarotti a Milano, con Sandro Resegotti, due volte campione del Mondo di spada maschile, in veste di “cicerone” d’eccezione. Non mancheranno nemmeno “La voce delle regioni”, lo storytelling di “C’era una volta in pedana” e una serie di testimonianze speciali da parte di Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo, Carlo Milazzi, nipote di Edoardo, e Pieralberto Testoni.

Di seguito gli orari con tutti gli appuntamenti speciali dedicati a Edoardo Mangiarotti su Federscherma TV:

  • 10.00 – Rassegna stampa 
  • 12.10 – Spazio società
  • 14.30 – La voce delle regioni
  • 16.30 – Intervista con Gianluigi Saccaro
  • 17.00 – C’era una volta in pedana
  •  18.15 – Testimonianze di Carola Mangiarotti, Carlo Milazzi e Pieralberto Testoni
  • 20.00 – Proiezione del documentario ““Edoardo Mangiarotti, il Re di spade”

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Intitolata ad Edoardo Mangiarotti la “Casa delle Armi” al Foro Italico

 

Proseguono le celebrazioni del centenario della nascita di Edoardo Mangiarotti. Dopo l’evento di dieci giorni fa a Milano, è stata la volta dell’intitolazione al leggendario “Re di Spade” della Casa delle Armi al Foro Italico di Roma.

La cerimonia di intitolazione si è tenuta ieri alla presenza, fra gli altri, della famiglia Mangiarotti nella figura della figlia Carola, il Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso e quello del Coni Giovanni Malagò. Quest’ultimo, intervenendo nel corso dell’evento, ha sottolineato ancora una volta l’importanza della figura di Mangiarotti come icona non solo della scherma ma dell’intero movimento sportivo italiano e internazionale.

Così Malagò: «E’ una giornata importante alla presenza della famiglia della scherma e dello sport italiano, di ieri e di oggi. È stata una mia idea quella di intitolare questa palazzina a Edoardo Mangiarotti, così come fatto con Ondina Valla, all’ex Ostello, e con Vittorio Pozzo, nell’Auditorium del Palazzo delle Federazioni. Non sono atleti simboli di scherma, atletica e calcio ma dell’intero movimento. Queste palazzine, anche nell’immaginario generale, sono state sempre citate con denominazioni che non potevano essere accostate allo sport, come ex ostello ed ex aula bunker, oggi siamo particolarmente felici di questa cerimonia, soprattutto perché cade nell’anno del Centenario della nascita del grande Mangiarotti, l’atleta italiano più vincente a livello olimpico».

Sempre nella giornata di ieri 16 aprile, in mattinata il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, assieme al VicePresidente vicario dell’Assemblea Capitolina, Enrico Stefàno, ed a Carola Mangiarotti, avevano deposto una corona di fiori sulle lapidi, poste nel giardino antistante l’ingresso della Lupa al Campidoglio di Roma, celebranti i titoli olimpici conquistati dalle squadre di spada maschile e di fioretto maschile ai Giochi Olimpici di Berlino1936. Le due lapidi furono sistemate in concomitanza con la messa a dimora di due due querce, consegnate proprio a Berlino ai medagliati azzurri, che, purtroppo, sono state oramai abbattute.

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Foto MEZZELANI GMT SPORT

Il “Decalogo dello Schermidore” di Edoardo Mangiarotti

La figura di Edoardo Mangiarotti, non è soltanto legata ai tantissimi titoli Olimpici e Mondiali vinti nel corso di una carriera straordinaria e irripetibile, ma anche e soprattutto a valori di lealtà e correttezza che avevano fatto del “Re di Spade” un esempio dentro e fuori dalla pedana.

Nel 1966 Mangiarotti scrisse, assieme ad Aldo Cerchiari, il manuale Scherma al cui interno si poteva trovare la summa della scala di valori di Mangiarotti, ovvero il Decalogo dello schermidore, dieci regole di condotta che un vero Uomo di Scherma deve tenere in pedana e fuori.

I   Ricordati che sei il rappresentante più nobile di tutti gli sport. Esso affratella nello stesso ideale gli schermidori di tutto il mondo

II  Pratica il tuo sport con disinteresse ed assoluta lealtà

III  Sulla pedana e fuori comportati da gentiluomo, da sportivo e da uomo sociale

IV  Non discutere di scherma se prima non hai imparato la scherma ed i suoi regolamenti

V  Impara a perdere con onore e vincere con dignità

VI  Rispetta in ogni occasione il tuo avversario, chiunque esso sia, ma cerca di superarlo in combattimento con tutte le tue energie

VII  Ricordati che fino all’ultima stoccata il tuo avversario non ha ancora vinto

VIII  Accetta serenamente una sconfitta piuttosto di approfittare di una vittoria ottenuta con l’inganno

IX  Non salire sulla pedana con armi difettose o con la bianca divisa in disordine

X   Onora, difendi e rispetta il tuo nome, il prestigio del tuo maestro, i colori della tua società, la bandiera del tuo Paese

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