Cambio della guardia al vertice della scherma francese: Bruno Gares nuovo presidente FFE

 

Bruno Gares è il nuovo presidente della Federazione Francese di Scherma (FFE). Questo è il risultato decretato lo scorso venerdì dalle elezioni federali d’Oltralpe, che hanno sancito quindi un cambio della guardia al vertice della scherma transalpina. Niente terzo mandato di fila, quindi, per la presidentessa uscente, Isabelle Lamour.

Un’elezione a suo modo storica, quella di Bruno Gares, il quale diventa il primo Maestro di scherma ad arrivare ai vertici della FFE. Lo stesso Gares era stato consulente di Laura Flessel quando quest’ultima ha ricoperto l’incarico di Ministro dello Sport del governo francese.

Immediato il messaggio di congratulazione e auguri da parte del Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso: “A Bruno Gares va il nostro augurio di buon lavoro ed il plauso per essere entrato nella storia della Federazione francese di scherma, scrivendo il nome del primo maestro di scherma nell’elenco dei Presidenti di una delle realtà schermistiche più prestigiose e più importanti dell’intero panorama internazionale“.

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Race Imboden: «In questa America non mi ci specchio, per questo mi sono inginocchiato»

In una lunga intervista concessa al The Guardian, il fiorettista americano Race Imboden ritorna alla sua protesta del 2019 e parla dell’attuale situazione negli Stati Uniti fra razzismo e violenza da parte delle forze dell’ordine. Continue reading

Dramma Prescod, la fiorettista statunitense é costretta al ritiro a 27 anni


Ci ha provato fino all’ultimo, Nzingha Prescod, a lottare per la qualificazione alla sua terza Olimpiade. Ma alla fine, la fiorettista statunitense Campionessa del Mondo a squadre nel 2018 e bronzo individuale a Mosca 2015 ha dovuto alzare bandiera bianco e prendere atto che, a soli 27 anni, la sua carriera di atleta finisce qui. A fermarla un grave problema all’anca (necrosi avascolare), che la costringerà a breve a un intervento per l’innesto di una protesi.

 

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Something really tragic happened to my hip that’s majorly affected my life, mobility, and ability to fence. I’m in the end stage of a condition called avascular necrosis of my hip, which has caused my bone to die and collapse. To have perspective, I’m still healthy other than #avascularnecrosis and I’ll talk more about it later. There are obstacles a million times worse. But for me this has been a sad experience of loss. For 19 years, fencing has been my best friend, one of my oldest friends. @peterwestbrookfoundation introduced me to her & @whathebuuuck taught me how to love her. I’m incredibly lucky to have enjoyed her and have been so spoiled with her affection. She’ll always be in my heart because she offered me the most complete friendship filled with every possible emotion. Fencing knew everything about me – my best and worst habits, my most intimate details – because I gave it everything. And so it is a huge part of me. My love for fencing will never change but our relationship will now be different. In this next chapter, I’m looking forward to empowering kids from my community with this special kind of love – the priceless opportunity and satisfaction to become masters of their craft. I’m really proud of my experience in the sport and will always have fond memories. I love you all and will still be around to cheer for my team 🇺🇸

Un post condiviso da Nzingha Prescod (@nzinghap) in data:

«Avevo letteralmente una disabilità e continuavo a tirare» ha dichiarato la stessa ex fiorettista della nazionale statunitense al portale teamusa.org, «sono felice di aver ottenuto tanti risultati e di aver capito ciò che posso rappresentare per tanti bambini di colore che potrebbero interessarsi alla scherma, essere un volto che loro riconoscono e incoraggiarli nella pratica dello sport».

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Foto Bizzi

La Federazione Francese sospende per 9 mesi Nicolas Rousset

 

Nove mesi di sospensione e ritorno in pedana solo nell’aprile del 2018. Questa la sanzione comminata dalla Federazione Francese di Scherma al proprio atleta, lo sciabolatore Nicolas Rousset. Alla base del provvedimento – come riportato in data 7 luglio dal quotidiano francese L’Equipe –  la mancata compilazione, da parte del ventinovenne digionese, del documento di reperibilità per i controlli anti-doping (whereabouts informations form).

Dal momento che si è trattato della terza omissione di questo tipo (che di fatto viene equiparata a un rifiuto di sottoporsi ai controlli di rito), la commissione di disciplina anti-doping della federazione transalpina ha fatto scattare la squalifica per l’atleta classe 1988. Rousset, che vanta in carriera tre podi in Coppa del Mondo (un secondo posto e due terzi posti), non era comunque nel novero dei convocati francesi per i prossimi Campionati del Mondo di Lipsia.

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Foto P. Lahalle/L’Equipe