La scoperta di un vaccino contro il Coronavirus decisiva per il via libera alle Olimpiadi di Tokyo

 

La scoperta di un vaccino contro il Coronavirus sarà uno dei passaggi chiave perché il prossimo 23 luglio 2021 possano partire le Olimpiadi di Tokyo (clicca qui per il calendario della scherma).  A parlare così, alla vigilia di quella che sarebbe dovuta essere la partenza ufficiale dell’Olimpiade giapponese, è stato Mori Yoshiro, capo del comitato Organizzatore.

«Lo sviluppo di un vaccino o di un medicinale contro il nuovo Coronavirus sarà un elemento fondamentale per consentire alle Olimpiadi 2020 di Tokyo, posticipate di un anno, di poter partire il 23 luglio 2021». Queste le parole, riportate dall’Ansa, dello stesso Mori, che ha poi escluso possibili soluzioni alternative paventate nei giorni addietro, come le porte chiuse o un numero di spettatori ridotto.

Sembra davvero senza fine il travaglio di questa edizione dei Giochi, su cui sembrano allargarsi altre ombre anche se al momento non è possibile fare previsioni precise in merito. Ha detto ancora Mori: «Se la situazione continua così com’è al momento, non saremo in grado di organizzare i Giochi. Non riesco a immaginare che la situazione di quest’anno possa continuare anche il prossimo anno».

Come detto, scartata l’ipotesi porte chiuse: «Se risultasse l’unica alternativa, allora dovremo pensare di considerare anche la cancellazione». A creare ulteriore pessimismo attorno ai Giochi di Tokyo, anche la sempre minor convinzione ed entusiasmo della popolazione locale: secondo un recente sondaggio (fonte: Kyodo News), infatti, soltanto un giapponese su quattro sarebbe favorevole alla disputa il prossimo anno, mentre la maggioranza premerebbe per un ulteriore rinvio se non la cancellazione.

Pianeta Scherma sui socialInstagram, TelegramFacebook

 

Bebe Vio sbarca su Netflix: è fra le protagoniste del docufilm “Rising Phoenix”

 

C’è anche Beatrice “Bebe” Vio fra i nove protagonisti del docufilm “Rising Phoenix“, in uscita in esclusiva su Netflix il prossimo 26 agosto, in concomitanza con quella che sarebbe dovuta essere la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Tokyo, posticipati invece di un anno causa pandemia di Coronavirus.

Il docufilm è il racconto della storia dei Giochi Paralimpici, dalle sue origini ad oggi, con la manifestazione che è diventata la terza manifestazione sportiva più grande del Mondo, dopo Mondiali di calcio e Giochi Olimpici. Assieme a lei, compaiono nel lavoro altri fuoriclasse delle discipline paralimpiche fra cui il brittannico Johnnie Peacock, mago dello sprint, e la statunitense Tatyana McFadden capace di disimpegnarsi con successo tanto nelle discipline estive (atletica su carrozzina) quanto in quelle invernali (sci di fondo e biathlon). Ma anche la cinese Cui Zhe (sollevamento pesi), l’australiano Ryley Batt (wheelchair rugby) e il sud africano Ntando Mahlangu (atletica leggera).

Ad annunciare l’uscita e la sua partecipazione al docufilm di Netflix, è stata la stessa Bebe Vio tramite i propri canali social: «Non sto più nella pelle…» ha chiosato la stessa Bebe rivolgendosi ai suoi follower. Ora non resta che attendere il 26 agosto.

Pianeta Scherma sui socialInstagram, TelegramFacebook

Foto Bizzi

Concluso a Tirrenia il ritiro della nazionale di scherma paralimpica

 

Si è concluso oggi, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, il ritiro della nazionale italiana di scherma paralimpica. Sotto la guida dei ct Simone Vanni (fioretto), Marco Ciari (sciabola) e  Francesco Martinelli (spada), gli azzurri si sono ritrovati nuovamente tutti assieme dopo il lungo stop causa emergenza sanitaria legata al Covid 19.

I ragazzi e ragazze della nazionale di scherma paralimpica sono stati gli ultimi a ritrovarsi in ritiro in questa fase di nuova partenza per la scherma italiana. Anche per loro, naturalmente, l’orizzonte è rivolto all’appuntamento degli appuntamenti, ovvero quello con i Giochi Paralimpici a cavallo fra agosto e settembre 2021. Ma al momento si è ancora in attesa di capire quando si ripartirà con le gare.

Nel frattempo gli azzurri hanno ricevuto oggi la visita e il saluto di Paolo Azzi, Vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma: «Sono qui a portarvi il saluto di tutto il mondo della scherma. Con questo vostro ritiro, si completa il quadro degli allenamenti di ripresa di tutte le Nazionali. Sono state occasioni che, al di là del valore prettamente tecnico, sono state assai simboliche. Vedervi tornare in pedana, allenarvi, fare lezione, stare insieme, ispira fiducia ed infonde ottimismo a tutto il nostro movimento, in vista della piena ripresa e dell’inizio della nuova stagione “di transizione” 2020-2021». Queste le parole di Azzi riportate dal sito ufficiale della Federazione.

Pianeta Scherma sui socialInstagram, TelegramFacebook

Foto Bizzi

Scherma paralimpica: annullata la tappa di Coppa del Mondo di Varsavia

L’emergenza coronavirus continua a incidere profondamente sul calendario della scherma internazionale: l’ultima gara a saltare è la tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Varsavia, in programma per il mese di luglio.

La gara polacca, non valevole per il percorso di qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, sarebbe dovuta essere la prima gara dopo lo stop già deciso nei mesi scorsi all’alba della pandemia di Covid-19. E invece, il proseguire dello stato emergenziale ha suggerito gli organizzatori della storia tappa di scherma in carrozzina di annullare la gara.

Rudi van den Abbeele, presidente dell’IWAS, ha così parlato a proposito dell’annullamento: “Naturalmente siamo molto dispiaciuti per non andare in Polonia questo luglio, ma la sicurezza di atleti e squadre è la cosa più importante”.

Saltata la tappa di Varsavia, il ritorno in pedana per i protagonisti della scherma paralimpica è a questo punto prevista per il prossimo novembre a Pisa. Anche se ancora, ovviamente, tutto è in divenire. Ulteriori dettagli sul calendario rinnovato verranno comunicate in un secondo tempo.

Pianeta Scherma sui socialInstagram, TelegramFacebook
Foto Bizzi