La scherma studia il futuro

Un qualificato gruppo di lavoro si riunirĂ  a metĂ  marzo a Parigi per approfondire alcune modifiche ai regolamenti, che erano state presentate al Congresso del Centenario Fie, tenutosi a Parigi lo scorso novembre.
Questo gruppo di lavoro è composto da persone che provengono dalla commissione Regolamenti, dalla commissione per l’Arbitraggio, commissione Promozione pubblicità comunicazione, dal Consiglio degli allenatori e da dirigenti della stessa Fie.

Naturalmente le decisioni del gruppo di lavoro non saranno vincolanti per il Comex della Fie e per le successive decisioni, che verranno votate al prossimo Congresso Fie, in programma a Roma a fine novembre; tuttavia le considerazioni a cui perverrĂ  il gruppo di lavoro saranno senza dubbio di grande importanza.

Si tratta di una decina di articoli, di proposte di modifiche, che sono pervenute dalle Federazioni schermistiche dell’Ungheria, Russia e degli USA. Due in sintesi i temi che vengono affrontati: l’uscita di pedana e la passività/non combattività.

Si è ritenuto necessario fare ancor più chiarezza, con un elenco esaustivo delle possibilità, delle conseguenze, con regole chiare e non oggetto di interpretazioni soggettive. Come noto l’uscita di pedana può avvenire con uno o con entrambi i piedi; vi è l’uscita laterale e l’uscita a fondo pedana. E poi il tema della distanza per la ripresa dell’assalto: chi deve retrocedere e da quale punto. Questo tema naturalmente è di interesse per tutte e tre le armi. Alcuni pareri sono dialettici tra la commissione per l’Arbitraggio e il Consiglio degli Allenatori, e dal confronto dovrà uscire una sintesi e una proposta precisa.

Un tema specifico per la sciabola è quello di una più precisa definizione ed eventuale riscrittura delle regole che vietano la frecciata e il passo incrociato. Con una considerazione dell’uso (possiamo dire qualche volta abuso, “superuso”) del videoarbitraggio. Anche su questo tema, arbitri e allenatori hanno posizioni differenti: pur continuando a mantenere il divieto del passo incrociato e della flèche, vedremo se si arriverà a proporre dei cambiamenti su quanto oggi è scritto sui regolamenti.

Il secondo grande tema è la passività, un argomento che interessa la spada e, talvolta, il fioretto (femminile). Il gruppo di lavoro, partendo da alcune proposte di variazione del regolamento, discuterà del come/quando sanzionare la non combattività, nelle gare individuali e specialmente a squadre. Appunto nelle gare a squadre, si potrebbe modificare quando effettuare il sorteggio dell’ultimo match, per prevenire ulteriori tempi morti prima della stoccata della “morte improvvisa”, ribadire anche la proibizione di ogni altra interruzione e la consultazione con i tecnici e i compagni.

 

Twitter: Gianandrea11

 

Foto di Augusto Bizzi per Federscherma
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