Sandro Cuomo inserito nella “Hall of Fame” FIE

 

Una bella notizia per Sandro Cuomo: l’attuale ct della spada azzurra, infatti, è stato inserito nella Hall Of Fame della Federazione Internazionale della scherma. Nella sua carriera d’atleta, lo spadista partenopeo è stato fra le altre cose campione Olimpico (Atlanta 1996) e tre volte campione del Mondo a squadre (1989, 1990, 1993), format di gara con cui ha vinto anche l’Europeo (1999).

Sandro Cuomo diventa così il diciassettesimo italiano a entrare nella prestigiosa galleria di chi ha fatto la storia della scherma. Assieme a lui sono stati nominati, nella quota “atleti”,  il russo German Svešnikov – due volte campione Olimpico a squadre di fioretto fra Roma 1960 e Tokyo 1964 – il francese Brice Guyart, l’ucraino Georgi Pogosov, il venezuelano oro a Londra Ruben Limardo Gascòn e lo sciabolatore coreano Gu Bongil.

È con grandissima soddisfazione che vengo a conoscenza di essere stato inserito nella Hall of Fame dalla Federazione…

Pubblicato da Sandro Cuomo su Sabato 12 settembre 2020

Così, tramite i propri canali social, Sandro Cuomo ha commentato il proprio ingresso nella Hall of Fame della FIE: “È con grandissima soddisfazione che vengo a conoscenza di essere stato inserito nella Hall of Fame dalla Federazione Internazionale di Scherma. Sono fiero di questo riconoscimento e felice della considerazione che il mondo della scherma internazionale mi ha voluto riconoscere, inserendomi in maniera indelebile nella storia dello sport al quale ho dedicato tutta la mia vita…

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Foto Bizzi

Sandro Cuomo dopo la gara a squadre di Tallinn: «Oggi è stato comunque un buon risultato»

 

Sandro Cuomo, ct della spada azzurra, ha voluto commentare così tramite il sito della Federazione Italiana Scherma, la gara a squadre che ha visto il quartetto azzurro (Alice Clerici, Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria) chiudere al sesto posto.

E sebbene il risultato non fosse ovviamente quello sperato, Cuomo vede comunque il lato positivo di questo debutto stagionale: «È un buon risultato, anche se sembra paradossale. E’ chiaro che avrei preferito fare meglio del sesto posto, ma è l’ennesima tappa di un percorso di crescita. Oggi abbiamo pagato un eccesso di “timidezza” in pedana che, contro la Polonia, ci ha visto iniziare in salita e non riuscire a recupare nel punteggio. Dobbiamo avere maggiore consapevolzza delle nostre potenzialità e, quindi, entrare in pedana con maggiore autorevolezza ed a testa alta. La concorrenza è alta ed assai livellata, ma noi non siamo inferiori a nessuna delle squadre che oggi ci stanno avanti in classifica»

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Fotografia Bizzi