Francesco D’Armiento si impone nella gara satellite di sciabola maschile a Plovidv

 

Dopo tante cancellazioni, è iniziata finalmente la stagione internazionale di scherma con le prime gare satellite. E subito arrivano belle notizie per i colori italiani.

A Plovdiv, Bulgaria, Francesco D’Armiento ha infatti vinto la gara di sciabola maschile. Il foggiano delle Fiamme Gialle si è imposto in finale contro il bulgaro Efimov con il punteggio di 15-4. A completare il podio, il turco Yldirm e l’altro bulgaro Raikim, fermatesi entrambi in semifinale. Proprio Raikim aveva stoppata ai piedi del podio l’altro azzurro in gara, ovvero Alberto Arpino. Per il portacolori delle Fiamme Oro, alla fine un quinto posto nella classifica generale.

Sempre in tema di gare satellite, in programma a Tashkent c’è anche la gara di fioretto femminile con in pedana Marta Cammilletti.

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Foto Federazione Italiana Scherma

A Orleans anche la sciabola maschile, la gara francese diventa Grand Prix

 

La situazione sempre mutevole legata alla diffusione del Coronavirus, continua ad avere ripercussioni sul calendario della prossima stagione internazionale di scherma. E così, dopo la cancellazione di alcune prove fra cui le due di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo e quella di spada femminile a La Havana, cambia anche qualcosa nel calendario della sciabola.

A Orleans, infatti, alla tradizionale gara femminile che da anni apre la stagione, si affiancherà quella maschile con la classica francese che diventa quindi Grand Prix. Alla base della scelta, l’impossibilità di disputare in Canada il Grand Prix previsto a Vancouver.

Appuntamento quindi dal 12 al 14 novembre con il Grand Prix di Orleans, con le giornate del venerdì e del sabato dedicate alle qualificazioni mentre nella giornata di domenica si svolgeranno i due tabelloni principali. Per quanto riguarda il calendario della Coppa del Mondo di sciabola femminile, entrano in calendario le prove di Coppa del Mondo di Tbilisi e Plovdiv.

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Foto Augusto Bizzi

Vincent Anstett annuncia la fine della sua carriera di atleta, sarà allenatore Nazionale in Francia

 

Con un post sui propri canali social, lo sciabolatore francese Vincent Anstett ha annunciato di aver ufficialmente posto fine alla sua carriera internazionale di atleta. Una decisione che di fatto era già nell’aria dopo che il trentanovenne alsaziano aveva mancato la qualificazione assieme ai compagni di squadra all’Olimpiade di Tokyo 2020.

Vincent Anstett appende, almeno agonisticamente parlando. la sciabola al chiodo dopo una carriera ventennale che lo ha visto conquistare 10 podi in Coppa del Mondo con tre vittorie, un argento Europeo e un bronzo Mondiale. Per lui anche la partecipazione ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, dove la Francia della sciabola vinse il titolo a squadre. Il mancato impiego durante la competizione, però, gli impedì di salire sul podio e ottenere la medaglia. Nel 2006 fu oro iridato sempre nella prova a squadre.

Ai Mondiali di Lipsia del 2017 Anstett si rese protagonista di un’incredibile rimonta nel match contro la Germania, chiudendo sul 45-44 dopo che era salito in pedana sul 27-40. Dall’altra parte del rullo, Max Hartung che giusto ieri ha annunciato anche lui il proprio ritiro.

Chiusa la parentesi in pedana, per lui si apre ora quella nuova di allenatore: si occuperà della sciabola maschile Senior francese in seno all’Insep, il centro federale di preparazione Olimpica transalpino.

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Foto Bizzi

Sciabola maschile, il tedesco Max Hartung annuncia il proprio ritiro dalle competizioni

 

 

Lo sciabolatore tedesco Max Hartung ha annunciato oggi la fine della propria carriera agonistica, comunicando la propria decisione con un post sul proprio profilo Instagram.

Classe 1990, Max Hartung vanta in carriera un palmares di tutto rispetto fatto di 10 podi individuali in Coppa del Mondo con 3 vittorie, 2 titoli Europei consecutivi fra 2017 e 2018 e un bronzo Mondiale (2015). A cui si deve aggiungere la medaglia d’oro Mondiale a squadre vinta nel 2014 a Kazan. Per Hartung anche tre partecipazioni ai Giochi Olimpici a Londra, Rio e Tokyo, ultimo atto della sua carriera che si interrompe così a soli 31 anni.

Un viaggio cominciato a otto anni e conclusosi oltre venti dopo. In mezzo, tante vittorie ma anche dolorose sconfitte e infortuni. “Sono orgoglioso dei miei risultati e grato per quello che ho potuto vivere. Sarò sempre legato alla scherma. Sarò uno schermidore per tutta la vita” ha chiosato Hartung.

 

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Foto Bizzi

Paralimpiadi: le speranze di medaglia azzurre nella sciabola si fermano ai quarti di finale

Edoardo Giordan e Rossana Pasquino sono i migliori azzurri nella prima giornata di gare a Tokyo, fermandosi a un passo dalla zona medaglie. Lontane dal podio Mogos e Trigilia nella gara di Categoria A. Continue reading