Sfortuna Wozniak, la statunitense positiva al Covid alla vigilia della partenza per Budapest. Salta la gara

 

Niente gara di Budapest per Dagmara Wozniak. La sciabolatrice statunitense, medaglia di bronzo alle ultime Olimpiadi di Rio 2016 nella prova a squadre, è infatti risultata positiva al test del Covid-19 proprio alla vigilia della partenza per l’Ungheria.

A comunicare la positivitĂ , la stessa atleta tramite i propri canali social. Inevitabile la sua delusione per una beffa arrivata proprio quando la ripresa dell’attivitĂ  era a un passo.

«Positiva…un giorno prima di partire per la Coppa del Mondo…» si legge nei social della Wozniak «Quando l’ho letto non volevo crederci, ma a questo punto è fuori dal mio controllo e la mia salute è la cosa piĂą importante».

 

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Foto Bizzi

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Dramma Prescod, la fiorettista statunitense Ă© costretta al ritiro a 27 anni


Ci ha provato fino all’ultimo, Nzingha Prescod, a lottare per la qualificazione alla sua terza Olimpiade. Ma alla fine, la fiorettista statunitense Campionessa del Mondo a squadre nel 2018 e bronzo individuale a Mosca 2015 ha dovuto alzare bandiera bianco e prendere atto che, a soli 27 anni, la sua carriera di atleta finisce qui. A fermarla un grave problema all’anca (necrosi avascolare), che la costringerĂ  a breve a un intervento per l’innesto di una protesi.

 

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Something really tragic happened to my hip that’s majorly affected my life, mobility, and ability to fence. I’m in the end stage of a condition called avascular necrosis of my hip, which has caused my bone to die and collapse. To have perspective, I’m still healthy other than #avascularnecrosis and I’ll talk more about it later. There are obstacles a million times worse. But for me this has been a sad experience of loss. For 19 years, fencing has been my best friend, one of my oldest friends. @peterwestbrookfoundation introduced me to her & @whathebuuuck taught me how to love her. I’m incredibly lucky to have enjoyed her and have been so spoiled with her affection. She’ll always be in my heart because she offered me the most complete friendship filled with every possible emotion. Fencing knew everything about me – my best and worst habits, my most intimate details – because I gave it everything. And so it is a huge part of me. My love for fencing will never change but our relationship will now be different. In this next chapter, I’m looking forward to empowering kids from my community with this special kind of love – the priceless opportunity and satisfaction to become masters of their craft. I’m really proud of my experience in the sport and will always have fond memories. I love you all and will still be around to cheer for my team ??

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«Avevo letteralmente una disabilità e continuavo a tirare» ha dichiarato la stessa ex fiorettista della nazionale statunitense al portale teamusa.org, «sono felice di aver ottenuto tanti risultati e di aver capito ciò che posso rappresentare per tanti bambini di colore che potrebbero interessarsi alla scherma, essere un volto che loro riconoscono e incoraggiarli nella pratica dello sport».

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