Paralimpiadi, Sarri e Pellegrini i primi in gara nella sciabola

Si apre oggi con la sciabola maschile il programma della scherma in carrozzina alle Paralimpiadi di Rio 2016. 

 

Una medaglia di bronzo da difendere e, perché no, provare a migliorare. La rabbia e la fame di vittoria di chi, dopo essersi conquistato sul campo il diritto di essere nel cast del film Paralimpico che si scriverà oggi sulle pedane dell’Arena Carioca 3, ha rischiato di vedersi privato del sogno sul più bello causa uno scriteriato cambio di rotta a cose ormai fatte da parte di chi governa il mondo della scherma in carrozzina.

Alessio Sarri e Andrea Pellegrini sono pronti alla battaglia: sono loro, gli sciabolatori azzurri, i primi a scendere in gara a Rio nella cinque giorni dedicata alla scherma. La sciabola inaugura il programma con le gare maschili – la sciabola femminile non specialità paralimpica – della categoria A e B, due prove che già preannunciano adrenalina e spettacolo. Vero, mancano i russi, ma la concorrenza è di altissimo livello, con lo scontro fra le scuole della vecchia Europa a confronto con quelle asiatiche, per l’ennesimo capitolo di un dualismo che infiamma le pedane a ogni grande competizione internazionale.

Il primo a scendere in pedana sarà Alessio Sarri nella categoria B, la cui gara scatta alle 14 ora italiana (diretta scritta su Pianeta Scherma), quindi toccherà ad Alberto Pellegrini un’ora più tardi. Diversa la formula rispetto alle gare viste un mese fa alle Olimpiadi: si parte con la fase a gironi, quindi l’eliminazione diretta a partire dai quarti di finale. Ogni minimo errore è dunque bandito, con ogni stoccata presa che può rivelarsi decisiva per il proseguo o meno della gara. E per entrambi gli azzurri il raggruppamento è di quelli da brividi: nella categoria B, l’intero podio di Londra è compattato in unico girone, con Gregorsz Pluta, Marc Andrè Cratere e Alessio Sarri, cui si aggiunge un cliente scomodo come l’ucraino Datsko.

Tosto anche il gruppo di Andrea Pellegrini: la sciabola gli ha già regalato la massima soddisfazione nel 2004 ad Atene. Oggi proverà a contrastare il dominio asiatico, quello che aveva permesso alla Cina di monopolizzare – in combinazione con i “cugini” di Hong Kong – per intero il podio quattro anni fa a Londra. E proprio il campione Paralimpico in carica Yijun Chen è uno degli avversari dell’azzurro nel girone, assieme al temibile ungherese Richard Osvath, al francese Romain Noble, al greco Vadym Tsedryk e al greco Vasilios Ntounis.

Ma del resto, alle Paralimpiadi come alle Olimpiadi solo i migliori ci arrivano e soltanto i migliori fra i migliori entrano in eterno nell’Olimpo. Forza azzurri, fateci sognare!

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma
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