Gli sciabolatori britannici: «Vogliamo rendere i nostri sogni realtà»

I componenti della squadra maschile di sciabola sono entrati tutti nei migliori trentadue agli Europei di Novi Sad, uno di loro nei sedici. Le parole dei quattro atleti.

 

Incontriamo Will Deary, James Honeybone, Curtis Miller e Jonathan Webb, insieme al loro ct Jon Salfield, dopo la gara a squadre, conclusa al nono posto. Grazie a grande forza e determinazione e la capacità di raccogliersi, evidenti nelle loro parole e nei loro sguardi, sono riusciti a superare ostacoli considerevoli.

Che momento sta vivendo la sciabola britannica?
Jonathan Webb – Al momento la Nazionale Assoluta si allena praticamente ogni giorno autonomamente, dobbiamo organizzare noi i nostri allenamenti per via dei tagli ai fondi dopo le Olimpiadi di Rio.  A causa di questi tagli siamo stati lasciati in una situazione in cui nessuno sapeva bene cosa stesse succedendo e tutti erano un po’ confusi riguardo il nostro futuro in generale, come sport. Ma come gruppo di ragazzi, non solo noi quattro, ma anche i Giovani, ci siamo seduti ad un tavolo ed abbiamo deciso che volevamo andare avanti, volevamo ancora rendere i nostri sogni realtà; quindi volevamo tutti lavorare per lo stesso obiettivo, e cavarcela da soli. Molti di noi hanno un lavoro a parte, per potersi permettere le competizioni, e quando non lavoriamo organizziamo gli allenamenti quando possiamo. Abbiamo tre allenamenti fissi a settimana e poi, oltre a questi, la palestra e gli assalti, che più o meno incastriamo quando possiamo.
Stiamo solo cercando di tirare fuori il meglio da una situazione negativa. E sta andando abbastanza bene direi, la motivazione della squadra non ha ceduto poi tanto, c’è stato un momento piuttosto difficile subito dopo questa decisione sui fondi ma penso che, particolarmente per noi quattro, niente è cambiato rispetto a quello che vogliamo da questo sport, quindi abbiamo elaborato il nostro personale piano.

Riguardo questi Europei, quali erano i vostri obiettivi e siete riusciti a soddisfare le vostre aspettative?
James Honeybone – Avere tutti i componenti del team tra i migliori 32 non è mai successo ad una squadra britannica di sciabola maschile in una gara ufficiale. Quindi già avere tutti tra i 32, io nei 16, è davvero positivo e promettente, ed anche un grande miglioramento rispetto agli scorsi due anni, in cui, magari per qualcuno dei ragazzi è stato diverso, ma con il taglio dei fondi i risultati non erano mai stati così buoni; penso che siamo migliorati molto. Come ha detto JJ (Jonathan Webb, ndr), anche se abbiamo perso i fondi, penso che tutto è cambiato positivamente, questa difficoltà ci ha uniti molto. Lo spirito di squadra è più forte, stiamo lavorando davvero tanto, da soli, come ha detto JJ, e il fatto che non ci  siano fondi e che facciamo tutto questo da soli, io lavoro a tempo pieno per Leon Paul, Will è uno studente universitario, JJ e Curtis insegnano, dimostra che tutti lo desideriamo davvero. Se è tutto spesato hai uno stipendio, magari lo fai perché è una bella cosa da fare. Per noi, questo è il nostro sogno, è quello che vogliamo fare, e siamo pronti a dare tutto per questo. Se non abbiamo forza di volontà nessuno verrà a dirci che dobbiamo andare ad allenarci, perché sta a noi, dobbiamo lavorare da soli. Quindi ripeto, essere tutti e quattro tra i migliori trentadue qui agli Europei, in quest’occasione la Russia non ci è riuscita, l’Italia neppure, qui ci sono alcune tra le nazioni più forti.

Quali sono i vostri piani per i Mondiali in arrivo?
Will Deary – Tre di noi andranno ad un ritiro qualche settimana prima, per allenarsi, abituarsi al fuso orario e prepararsi al meglio per questi Mondiali. Idealmente penso che vorremmo riuscire ad essere ancora tra i migliori trentadue del mondo, se non meglio, e cercheremo anche di migliorare nel ranking mondiale per qualificarci come squadra per le Olimpiadi di Tokyo.

James Honeybone – Cosa che un paio di anni fa sembrava non essere neppure plausibile. Ora, grazie al fatto che abbiamo lavorato molto duramente, e Jon Salfield, il nostro coach, ha lavorato altrettanto strenuamente con noi, e ancora, tutto solo perché lo desideriamo molto, possiamo sperarlo. Penso che continueremo a lavorare, continueremo a migliorare,  per rendere questo proposito una possibilità reale.

Twitter: @Ariariasally

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Fotografia Bizzi

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